Benedetto XVI: “Accanto ai malati da concepimento a fine naturale vita”
03 Dicembre 2009
di Redazione
"Nell’attuale momento storico-culturale, si avverte ancora più l’esigenza di una presenza ecclesiale attenta e capillare accanto ai malati, come pure di una presenza nella società capace di trasmettere in maniera efficace i valori evangelici a tutela della vita umana in tutte le fasi, dal suo concepimento alla sua fine naturale". Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio diffuso oggi dalla sala stampa vaticana – per la XVIII Giornata mondiale del malato che si celebrerà l’11 febbraio 2010, in coincidenza con il 25esimo di istituzione del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.
"Con l’annuale Giornata del malato", spiega il Pontefice, "la Chiesa intende, in effetti, sensibilizzare capillarmente la comunità ecclesiale circa limportanza del servizio pastorale nel vasto mondo della salute, servizio che fa parte integrante della sua missione". Di qui il richiamo all’Ultima cena con la lavanda dei piedi e alla parabola del Buon samaritano, esempi che ogni cristiano chiamato a rivivere.
"Con le sue parole Gesù si rivolge anche a noi", afferma Benedetto XVI, "e ci esorta a chinarci sulle ferite del corpo e dello spirito di tanti nostri fratelli e sorelle che incontriamo sulle strade del mondo; ci aiuta a comprendere che, con la grazia di Dio accolta e vissuta nella vita di ogni giorno, lesperienza della malattia e della sofferenza pu diventare scuola di speranza".
