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Benedetto XVI canta e sceglie la major delle rock star

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Si vedranno file interminabile davanti ai negozi di dischi il 30 novembre, per quello che sarà probabilmente uno degli album più venduti nei giorni che precedono Natale. Il debutto canoro è programmato per la fine dell’anno e il protagonista è decisamente d’eccezione: Papa Benedetto XVI.

La Geffen Records, etichetta discografica statunitense che ha prodotto album per fior di rock star, dai Nirvana ai Guns 'n' Roses, ha annunciato che a fine novembre lancerà un nuovo cd che avrà come principale guest star il Pontefice che interpreterà diverse canzoni religiose e reciterà preghiere dedicate alla Vergine Maria.

L'album, che si intitolerà "Alma Mater", comprenderà anche 8 pezzi di musica classica interpretati dalla "Royal Philharmonic" di Londra, registrati nei mitici studi di Abbey Road nella capitale britannica, dove artisti del calibro dei Beatles incisero i primi dischi.

Le canzoni interpretate dal Papa sono già state registrate nella Basilica di San Pietro e Sua Santità è stato accompagnato dal Coro dell'Accademia filarmonica romana. Il progetto di produrre un album con testi cantati e recitati direttamente dal Santo Padre è stato ideato dalla "Multimedia San Paolo", società cattolica che lavoro nel campo dei media. I profitti dell'iniziativa saranno interamente devoluti a una fondazione che promuove l'insegnamento della musica tra i bambini poveri in tutto il mondo.

Secondo Colin Barlow, presidente della filiale inglese della Geffen Records, "questo album è davvero fantastico e riscuoterà successi inimmaginabili. La cosa che sorprende di più è che il Papa, pur avendo 82 anni, ha un'ottima tonalità" dichiara al Times di Londra. Nel cd saranno presenti 8 preghiere, tra cui una sarà cantata da Benedetto XVI, mentre le altre saranno recitate da Sua Santità in latino, italiano, portoghese, francese e tedesco. Anche il Pontefice ha apprezzato il lavoro portato a termine dalla casa di produzione: "Abbiamo ricevuto una lettera dal Vaticano che diceva che il Papa aveva ascoltato le musiche ed era molto felice di quello che aveva sentito" dichiara alla Bbc il presidente britannico.

Non è la prima volta che un successore di San Pietro sceglie il linguaggio musicale per diffondere il messaggio della Chiesa: Giovanni Paolo II nel corso del suo Papato, infatti, ha più volte mostrato le sue doti artistiche, come nel 1994 quando interpretò "Il Rosario" e la registrazione effettuata da Radio Vaticana raccolse un successo internazionale straordinario. Riuscirà Benedetto XVI a emularlo e a raggiungere i primi posti delle hit parade scalzando così i "big" Tiziano Ferro e Rihanna?

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