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Benzina. Saglia: “Per governo si può ridurre il prezzo di 2 centesimi”

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Secondo il governo ci sono i margini per ridurre di 2 centesimi il prezzo della benzina. Il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia, lo dice al termine dell'incontro con le compagnie petrolifere. "Abbiamo voluto esaminare gli aumenti dei giorni scorsi, delle ultime settimane, confrontandoli anche con i prezzi registrati negli anni scorsi - spiega Saglia - È opinione del governo che ci siano i margini per ridurre il prezzo di almeno 2 centesimi. Gli aumenti dei prezzi sono determinati in parte dalla speculazione internazionale legata a una possibile ripresa dell'economia. Inoltre c'è una differenza tra i prezzi registrati nel nostro Paese rispetto al resto d'Europa. Certo c'è anche una rete distributiva di 23mila punti vendita rispetto ai 10-14mila impianti degli altri Paesi europei. Insomma secondo noi c'è un margine, certamente non enorme, ma che potrebbe dare un pò di sollievo agli automobilisti italiani".

Il sottosegretario Saglia ha poi sottolineato che a settembre si avvierà un tavolo per intervenire sulla liberalizzazione della rete: "dobbiamo intervenire per incrementare i punti vendita nella grande distribuzione, dovranno crescere il numero delle cosiddette 'pompe bianche', quelle che non hanno logo e che possono praticare ottimi sconti. Inoltre dovremo spingere per l'istituzione degli iper self e i self service. Infine dovremo aumentare i punti vendita dei distributori di metano e gpl".

La 'moral suation' del governo però non sembra aver convinto i petrolieri: "secondo noi si può ridurre il prezzo della benzina di 2 centesimi - ribadisce Saglia - mentre loro ci dicono che potevano aumentare di 6 centesimi al litro e invece hanno aumentato solo di 3. Quindi le posizioni del governo e quelle delle compagnie petrolifere sono ancora distanti".

Saglia, inoltre, ha sottolineato di prendere seriamente in considerazione le proposte dei consumatori: "stiamo prendendo in considerazione la proposta di alcune associazioni di consumatori di tornare alle previsioni trimestrali dei prezzi dei carburanti. Ci stiamo ragionando. Certamente è una proposta che va contro il mercato, ma se il governo perdesse la pazienza si potrebbe tornare indietro e fare quello che accade nell'energia elettrica e nel gas".

"Gli aumenti dei prezzi della benzina sono ampiamente giustificati dalle speculazioni di mercato. Le compagnie hanno assunto un atteggiamento cauto verso il mercato perchè avremmo potuto subire aumenti dell'ordine di 6-7 centesimi al litro mentre gli aumenti sono stati solo di 3 centesimi". Il portavoce dell'Unione petrolifera, Marco D'Aloisi, risponde così al termine dell'incontro tra petrolieri e governo alle accuse di Saglia. "Il governo ci ha chiesto di ridurre il prezzo della benzina, ma abbiamo spiegato che non ci sono i margini - ha aggiunto D'Aloisi - mentre abbiamo sottolineato la possibilità, già oggi, di acquistare i carburanti con circa 11 centesimi di sconto al litro su alcuni impianti. Si tratta di iniziative promozionali che esistono già oggi. Secondo noi il margine dei 2 centesimi di cui parla il governo non esiste. E sull'ipotesi di tornare ai prezzi amministrati, si tratterebbe di una scelta politica così come quella di sterilizzare l'iva. Il governo può farlo".

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