Bergamo. Tenta suicidio e fa esplodere casa, chiesto proscioglimento
16 Febbraio 2010
di Redazione
La Procura di Bergamo ha chiesto il proscioglimento per l’uomo che il 2 gennaio 2009, nel tentativo di uccidersi, provocò l’esplosione e il crollo della sua abitazione di Gorle, alle porte di Bergamo, causando la morte di una donna.
Sergio Pulcini, 54 anni, è stato riconosciuto dalle perizie psichiatriche totalmente incapace d’intendere e di volere. Secondo quanto è stato ricostruito, quel giorno l’uomo aveva aperto il gas della cucina di casa, con l’intento di togliersi la vita. Quel gesto provocò una violenta esplosione e il crollo di parte dell’edificio.
Lui rimase ferito in modo grave, mentre un’insegnante di 50 anni, Elsa Zappella, residente in un’ abitazione attigua, fu travolta e uccisa dalle macerie. L’uomo era stato indagato per omicidio colposo, disastro doloso e morte in conseguenza di altro reato. Dopo l’esito della perizia psichiatrica, oggi il pubblico ministero ne ha chiesto il proscioglimento per infermità mentale.
