Berlusconi al Quirinale: “Subito al voto, non c’è alternativa”
29 Gennaio 2008
di Redazione
“Riteniamo che non ci sia altra strada se non quella di ritornare al voto per dare al Paese un governo al più presto possibile e immediatamente operativo”. Lo ha detto Silvio Berlusconi al termine dell’incontro della delegazione di Forza Italia con Napolitano.
Per quanto riguarda la legge elettorale, secondo il leader del centrodestra l’attuale sistema “ha consentito una piena governabilità alla Camera e non ha consentito altrettanta governabilità al Senato per il semplice fatto che la sinistra aveva avuto al Senato 250mila voti in meno rispetto al centrodestra”.
“Riteniamo – ha osservato l’ex premier lasciando il Quirinale – che nell’attuale situazione di divaricazione tra le due coalizioni con un forte vantaggio del blocco liberale rispetto alle sinistre ci sia anche una certa libertà da parte delle coalizioni di decidere, avendo una piattaforma programmatica molto rigida, chi lasciare all’interno o fuori dalla coalizione”. Dunque la legge elettorale vigente “per come oggi è diviso il panorama politico italiano, può garantire nell’immediato una maggioranza che possa esprimere un governo capace di durare per cinque anni”.
Secondo Berlusconi, non è possibile “lasciare il Paese in sospeso alla ricerca di un qualcosa che non si è riusciti ad ottenere in tutti questi mesi”. Le riforme “non si possono fare rapidamente”, nel centrosinistra ancora “non si è riusciti a trovare un accordo”.
Quanto ad un eventuale mandato esplorativo da affidare ad una personalità dall’alto rilievo istituzionale, per il Cav. è “inutile”, poiché “l’esplorazione la sta facendo molto bene già il capo dello Stato”.
