Berlusconi aspetta “l’implosione” dell’Unione

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Berlusconi aspetta “l’implosione” dell’Unione

10 Novembre 2007

“Non ho mai parlato di spallata ma di implosione. Si faranno male da soli”, ha commentato Berlusconi in merito al presunto ricompattamento in seno all’Unione, mentre sul fronte alleanze lascia intendere che Fini e Casini sono oramai pronti a recitare suoli di primo piano, e che quindi non sono più affidabili come spalle.

Per quanto riguarda il progetto di un partito politico di centro, questo sarà preceduto da alcune tappe intermedie tra le quali la “sezione italiana del Ppe che raggruppi l’Udc, la Dca di Rotondi e altri cattolici nella quale coinvolgere anche An”. Bocciata invece dal Cavaliere la tanto paventata riforma elettorale sul modello tedesco perché: “Sarebbe un regalo a Veltroni. Noi avremmo problemi con An, mentre al contrario Veltroni potrebbe cercare alleanze, anche nel centrodestra”.

Le reazioni in casa non si fanno attendere, così Casini, dopo aver letto delle parole del suo leader: “Io non sono disponibile a salire sull’Aventino. Mica posso andare dietro a chi pensa che dobbiamo stare fermi. Sarebbe una follia. I lavori parlamentari vanno avanti? Si discutono le riforme? E allora venerdì vado al convegno di D’Alema sulle riforme. Io tratto, e lo faccio in piena autonomia. Ripeto: in piena autonomia”. Secondo Fini, invece, il Presidente di Fi stava straparlando.

Ma Berlusconi non si smentisce e rimanda al mittente le accuse, “Fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti. Alla fine, tornano sempre nel mio ovile”.