Berlusconi: “Contro di me solo calunnie e un progetto eversivo”

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Berlusconi: “Contro di me solo calunnie e un progetto eversivo”

13 Giugno 2009

"Avete visto come hanno costruito su quattro calunnie filate una campagna di scandalo molto negativa all’estero per il nostro paese". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato così dalla tribuna del convegno dei giovani industriali a parlare delle campagne mediatiche che lo hanno visto protagonista in queste settimane. "Le calunnie contro di me, le veline, le minorenni, Mills, i voli di Stato, hanno costituito – ha affermato – una campagna di scandalo molto negativa all’estero per il nostro paese e credo sia un comportamento colpevole da chi l’ha pensato e organizzato, un progetto eversivo perché la finalità è quella di costringere a far decadere un presidente del Consiglio eletto dagli italiani e a mettere un altra persona non eletta dagli italiani". "Se questa non è eversione, ditemi voi cos’è" ha concluso Berlusconi.

Poi il Cav ha proseguito espirmendo un auspicio alla platea dei Giovani di Confindustria: "Bisognerebbe non avere una sinistra e dei media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo". "Anche voi – dice – dovreste fare di più: non dovreste dare pubblicità a chi, come il leader del Pd Franceschini, si comporta così".

Non manca neanche l’attacco ai media: "La stampa italiana dipinge un’Italia che non è vera, che non è reale. Faccio dichiarazioni scritte e mi trovo sui giornali quello che non ho detto e pensato e se poi correggo scrivono che il presidente del Consiglio ha fatto marcia indietro". 

Immediata la replica del leader del Pd Dario Franceschini che afferma: "In tutto il mondo queste si chiamano intimidazioni, secondo Berlusconi non dovrei più comparire sui giornali perché dico cose non gradite". "Berlusconi non mi ha mai fatto ne mai mi farà paura – ha aggiunto Franceschini – con i mezzi che ho a disposizione sento di fare il mio dovere per il mio partito e per la democrazia italina. È il momento per tutti della dignità e del coraggio, per tutti coloro che hanno posti di responsabilità nel paese".

Franceschini poi si domanda se "avesse superato la soglia del 40% alle elezioni europee chissà quali toni e quali intimidazioni avrebbe usato". A un giornalista che gli ha domandato se si fosse stupito degli applausi di approvazione alle parole del premier da parte della platea degli imprenditori, Franceschini ha risposto: "Quando Berlusconi parla è difficile capire se scherza o fa sul serio. Difficile anche per la platea seguirlo". "Non credo – ha concluso il leader del Pd – che applaudirebbero una volta riascoltate le sue parole".