Berlusconi: “Credo che il mio sia il governo più stabile di tutto l’Occidente”
29 Giugno 2009
di Redazione
Prima dell’attesa conferenza stampa di presentazione del G8 che si terrà a L’Aquila dall’8 al 10 luglio prossimi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stato impegnato in una serie di riunioni operative sulla nave da crociera “Fantasia” ormeggiata nel porto di Napoli. Il premier ha incontrato il sottosegretario Guido Bertolaso, anche in veste di commissario straordinario per l’emergenza rifiuti insieme al suo vice, il generale Franco Giannini. Le riunioni, che si sono svolte in una suite della nave sono proseguite sui temi relativi all’organizzazione del summit dell’Aquila.
Il clima, in attesa del premier, è stato scaldato da un gruppo di manifestanti, aderenti ad alcuni movimenti di protesta, tra cui l’Onda napoletana, che ha inscenato un sit-in alla Stazione marittima di Napoli. I manifestanti hanno esposto striscioni sui quali si legge, tra l’altro, “Noi la crisi non la paghiamo”. Tensioni anche all’interno della sala stampa dove l’Ordine dei giornalisti della Campania ha protestato, attraverso una nota, per le modalità di organizzazione della conferenza stampa di presentazione del G8 oggi a Napoli. Secondo quanto si riferisce “i posti a sedere, quando sono arrivati i giornalisti, erano già tutti occupati da rappresentanti della politica, dell’esercito e della Protezione civile. Mai – aggiunge – una conferenza stampa si era tenuta in condizioni così proibitive per tutti gli operatori dell’informazione”.
Prima di tuffarsi sull’argomento G8, Berlusconi ha affrontato il problema rifiuti: “Napoli è tornata a livello di civiltà che si merita”. Ad assicurarlo il premier che ha spiegato: “Se noi riuscissimo a far funzionare i termovalorizzatori, ma sono sicuro che ce la faremo, le discariche che abbiamo approntato sono in grado di smaltire 3 milioni e 300mila tonnellate di rifiuti”.
“Ricordo che un po’ di esperienza di vertici ce l’ho perché mi ritrovo a presiederlo per la terza volta”. Così il premier, nel corso della conferenza stampa , ha introdotto il tema G8, partendo dai ricordi del sisma del 6 aprile scorso: “Quando sono stato svegliato, 4 minuti dopo la scossa sismica si temeva che la cifra delle vittime potesse arrivare a 3 mila. Per fortuna “Ci siamo fermati a 300 morti”, ha aggiunto ricordando che si tratta di una perdita importante di vite umane. Il Cav. Ha quindi rassicurato tutti, promettendo che entro la fine di settembre non ci sarà più nessuno nelle tende e annunciando che saranno messe a disposizione dei terremotati 1.100 camere all’interno della scuola della Gdf, che, dopo il G8, “saranno messe subito a disposizione”. Berlusconi ha riconosciuto che il progetto delle case antisismiche che dovranno ospitare circa 15mila sfollati rappresenta un “piano ambizioso”, dicendosi però fiducioso, “vinceremo la sfida”.
Il premier è poi passato a parlare di economia, ricordando: “Non si è mai un G8 così esteso per numeri di Paesi: più del 90% dell’economia mondiale” vi sarà rappresentato. In un passaggio doveroso sulla crisi ha ammonito: “Oggi non ci sono più situazioni che possano giustificare una continuazione della crisi: la crisi ha come fattore preponderante la sfiducia e il fatto che si continui a metterla in primo piano e a definirla profonda, dicendo che non finirà mai: tutto ciò porta una paura nei consumatori e gli fa modificare le abitudini di acquisto”; rispondendo a una domanda di una giornalista, Berlusconi ha però ammesso che “Pensiamo che in seguito alla crisi per l’Italia a fine anno ci sarà una riduzione di 37 miliardi di euro per l’erario”, con un “rapporto deficit-pil sarà al 5%”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa tenuta a Napoli, riferendosi all’anno in corso.. Lo ha sottolineato il presIdente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo ad una domanda dei giornalisti nel corso della conferenza stampa in corso a Napoli sul g8.. Quindi un richiamo al presidente Usa Barack Obama che, “con un gesto di generosità ha messo sul piatto un piano da 4 miliardi di dollari” contro la fame nel mondo e “chiede a noi di fare altrettanto e io sono sicuro che ci riusciremo”. “Il problema della fame – ha aggiunto – è stato anche causato dalla crisi, fame in cui sono cadute da 100 a 200 milioni di persone in più”.
“Daremo impulso al presidente del Wto Pascal Lamy affinchè convochi una nuova Doha per arrivare alla liberalizzazione del commercio”, ha detto il presidente del Consiglio, spiegando “andremo in profondità sulla governance delle varie società”. “Guarderemo – ha illustrato – alle cose con si non si debbono fare, all’integrità dei mercati”. Tra le varie linee di lavoro Berlusconi ha indicato, inoltre, la “cooperazione in tema fiscale e la trasparenza di tutte le politiche macro-economiche”. E “ciascuno dei partecipanti – ha assicurato – potrà portare i propri temi”.
Il discorso si è poi rivolto al fronte Iran: “Anche dalle recenti telefonate che ho avuto con i leader mondiali, credo che si andrà verso sanzioni nei confronti dell’Iran”. L’Iran, ha aggiunto Berlusconi rispondendo ad una domanda, “sarà il primo argomento che tratteremo” nel corso del vertice.
Una precisazione ha riguardato il governo nel suo insieme: “Ho letto dubbi, sulla stampa estera, sulla stabilità del mio Governo: mi tocca di dare delle assicurazioni al riguardo, credo che il mio e il nostro Governo sia il più stabile e sicuro di tutto l’Occidente”. Il Cav. ha citato, tra l’altro, la sua popolarità, registrata al “62,3%”, rilevando: “Questo governo ha fatto bene, è fortissimo e lo è ancora di più visto le crescenti debolezze dell’opposizione”. “Il signor Pansa – ha aggiunto riferendosi sempre al centrosinistra – questa mattina sui giornali ha definito l’opposizione un cadavere che cammina. E non credo che sia di destra”.
In chiusura il premier ha avuto un pensiero per le first lady, per loro: “È stata chiesta una udienza privata con il papa”. ”Ancora non abbiamo comunque avuto una conferma», ha aggiunto Berlusconi. Per quanto riguarda il resto del programma il presidente del consiglio ha spiegato che visiteranno Roma – Musei Capitolini e Fori romani. Il secondo giorno, invece, è prevista una visita a L’Aquila per visitare i siti del terremoto e le popolazioni colpite dal sisma. Nell’ultima giornata, è prevista la partecipazione, a Roma, delle first lady ad una convegno dell’Onu dove saranno affrontati gli stessi temi che i Grandi tratteranno a L’Aquila.
Alla fine della conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti, il premier ha accolto l’appello rivolto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano alla stampa e ai partiti di una tregua alle polemiche da qui fino al G8. “Mi sembra logico che il capo dello Stato – sottolinea il Cavaliere – faccia un invito del genere e mi sembra altrettanto logico che questo invito sia accolto”.
Una conferenza stampa ricca di contenuti: dall’Iran all’economia passando per la stabilità del governo, vedremo quali saranno le reazioni a una giornata senz’altro positiva.
