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Dopo il comizio in piazza Duomo

Berlusconi ferito a Milano. Ecco dove porta la campagna d’odio anti-Cav.

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Mezza faccia ricoperta di sangue, una smorfia di dolore, lo sguardo smarrito. Tutto intorno il parapiglia, le urla della folla, un uomo bloccato e portato via. Poi la corsa in ospedale,  le prime cure, gli accertamenti, la diagnosi "grave trauma del maxillofacciale e frattura del setto nasale". Da ieri sera Silvio Berlusconi è ricoverato al San Raffaele di Milano dopo l'aggressione subita al termine del comizio, in piazza Duomo. Massimo Tartaglia, grafico, 42 anni da dieci in cura per problemi psichici, lo ha colpito con una statuetta . E' riuscito a raggiungere la base del palco e a mischiarsi ai sostenitori del premier eludendo la sorveglianza. Ora è in carcere. Il padre spiegherà più tardi che in famiglia "votiamo Pd ma non abbiamo odio verso Berlusconi".

La notizia fa il giro del mondo, foto, video, testimonianze, commenti rimbalzano su tv e siti internet. Ma l'immagine più impressionante è la faccia tumefatta e lo sguardo attonito di Sivio Berlusconi che prima si accascia nella sua auto, quindi si aggrappa allo sportello sorretto dagli uomini della scorta e si sporge in alto, come ha cercare tra la folla chi lo ha ferito e a chiedergli il motivo del suo gesto. Pochi istanti, poi via, verso l'ospedale. Sulle agenzie di stampa si accavallano reazioni, commenti, attestati di solidarietà al premier.

Il presidente della Repubblica Napolitano parla  di "gesto inconsulto" e rinnova l'appello affinchè "ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro i limiti di responsabile autocrontollo e di civile confronto". Quindi telefona al presidente del Consiglio per esprimergli personalmente la sua solidarietà. Per il presidente del Senato Schifani si è trattato di un "gesto gravissimo e di un atto incivile di intolleranza che offende il Paese", mentre il presidente della Camera Fini parla di "brutto giorno per l'Italia" sottolineando che tutte le forze politiche "hanno il dovere di esprimere una convinta condanna manifestando solidarietà al premier". Il leader della Lega Bossi bolla l'aggressione come un "atto di terrorismo" e denuncia il "clima pesante che da tempo si sentiva", al punto che "occorre alzare la guardia" perché "ci sono in giro troppe persone pronte a gesti delinquenziali". Anche il Vaticano deplora l'accaduto considerandolo "un fatto molto grave e preoccupante che manifesta il rischio reale che dalla violenza delle parole si passi alla violenza dei fatti", spiega il portavoce della Santa Sede, padre Lombardi. La Cei esprime "sincera vicinanza al presidente Berlusconi" e auspica per il Paese "un clima culturale più sereno e rispettoso".

Nella maggioranza Pdl e Lega puntano il dito contro il clima di odio verso il premier e accusano Di Pietro. Il leader Idv è l'unico a fare da controcanto alla condanna, bipartisan, delle forze politiche, indicando in Berlusconi "l'istigatore alla violenza con il suo comporatamento e il suo menefreghismo" (solo due giorni fa aveva caricato la piazza per mandare a casa il Cav.).  Poi, sommerso dalle critiche, cerca di correggere il tiro ma la sostanza non cambia:  "Solidarietà personale ma la gente è esasperata".

Parole che convincono il Pd a prendere le distanze dall'alleato. Bersani parla di "atto inqualificabile" e da "condannare fermamente". Sulla stessa lunghezza d'onda la Finocchiaro, l'Udc Casini ("condanna senza se e senza ma"), Rutelli e l'ex premier Prodi. Il centrodestra attacca a testa bassa. Da Fini ("dichiarazioni inaccettabili) a Cicchitto secondo il quale l'ex pm di Mani Pulite "in questi giorni ha fatto un invito alla violenza", al sottosegreario Crosetto che annuncia "un esposto-denuncia" contro Di Pietro "per associazione a delinquere". Il vicepresidente della Camera Lupi dice "basta ai cattivi maestri come lui", il coordinatore del Pdl Verdini lo definisce "un guappo", il ministro Matteoli esorta "chi aveva pensato ad alleanze con lui a ripensarci" mentre il vicepresidente dei senatori Pdl Quagliariello osserva che i fatti di Milano sono "lo sbocco di una campagna di odio che si è protratta per mesi e mesi".

Intanto dal San Raffaele Berlusconi assicura "sto bene, sto bene" mentre dal pronto soccorso viene trasferito nella stanza di degenza. Poi riceve la visita di diversi amici e esponenti politici e a loro spiega di essere "amareggiato" per "questa campagna di odio. Questo è il frutto di chi ha voluto seminare zizzania. Quasi me l'aspettavo...Tutti dovrebbero capire che non è possibile oltraggiare un presidente del Consiglio, questa è la difesa delle istituzioni".

E che il clima fosse acceso lo si era capito già qualche ora prima dell'aggressione, quando un gruppo di contestatori aveva raggiunto la piazza e urlato slogan contro il premier durante il suo comizio. La conferma arriva subito dopo sui social network dove si crea un gruppo che inneggia a Massimo Tartaglia "santo subito" e al suo gesto: in pochi minuti vi aderiscono sedicimila persone. Ma il popolo di Facebook si schiera anche contro e nello stesso istante si formano altri gruppi che condannano l'aggressione al premier.

Nonostante le choc e la consapevolezza di "essere un miracolato, un centrimetro più su e avrei perso l'occhio", il Cav. non ha intenzione di farsi condizionare dall'episodio e ripete ai suoi: "Sono ancora qui e non mi fermeranno". Una notte in ospedale e venti giorni di prognosi per lui, ma il ministro Maroni uscendo dall'ospedale dice che "vuole tornare subito al lavoro, già da domani".   
 


 

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25 COMMENTS

  1. La metamorfosi di Di Pietro
    Dall’I.d.V.(valori) all’I.d.V.(della violenza).
    Da P.M. a Provocatore delle Masse

  2. La metamorfosi di Di Pietro
    Dall’I.d.V.(valori) all’I.d.V.(della violenza).
    Da P.M. a Provocatore delle Masse

  3. Uno dei basaji,
    Uno dei basaji, simpatizzante di quell’opposizione manettara che vorrebbe governare anche da perdente, è riuscito a colpire il Premier Silvio Berlusconi mentre lasciava il comizio. Vergogna! Paradossalmente l’attentatore è stato poi salvato dalla folla inferocita per il suo gesto dagli stessi agenti che avevano il compito di proteggere il Premier. E’ la seconda volta che il Presidente del Consiglio, rimane fisicamente vittima di aggressioni: la prima fu nel 2005, a causa di un cavalletto di una macchina fotografica che lo colpì sul collo mentre passeggiava a Piazza Navona; all’epoca ci fu una grossa polemica sulla mancata convalida dell’arresto del muratore mantovano che si rese responsabile del gesto contro il presidente del Consiglio; poiché nonostante Berlusconi fosse all’epoca Presidente del Consiglio, il gip convalidò le misure restrittive per il muratore, limitatamente all’accusa di lesioni aggravate e non anche per quella di violenza ad un corpo politico, imponendo a quell’accusato solo l’obbligo di dimora e di firma dai carabinieri nel paese dove risiedeva. Solo in Italia, si può aggredire un premier, che non è di sinistra, e poi far passare il fatto come un bravata. La solidarietà, pelosa, che, sicuramente, arriverà a Berlusconi dall’opposizione andrebbe respinta, visti i toni minacciosi usati nei giorni precedenti dai vari leader dei movimenti che, come dei veggenti annunciavano violenza, diffondendo un clima di odio, che alla fine ha trovato un attore pronto a colpire il loro vece, Colui che li ha sconfitti 4 volte. Un uomo che loro odiano a oltranza.

  4. troppo tardi
    Sull’Unità di oggi in prima pagina danno senza fronzoli del “pazzo” e di “persona disturbata in cura da 10 anni all’igiene mentale” a Tartaglia. In seconda pagina lamentano che proprio ora che Berlusconi era in difficoltà questa storia del “predellino insanguinato” proprio non ci voleva e che il “miracolato” ora imperverserà di nuovo. Peccato che Felix Dzerzinsky, il capo della Ceka, sia morto da più di ottant’anni: qualche ora in mano a lui alla Lubjanka e Tartaglia sarebbe stato pronto a confessare che il modellino del Duomo gliel’aveva dato Silvio.

  5. Alcune considerazioni : La
    Alcune considerazioni : La scorta, efficientissima nel porre in salvo l’attentatore,lo è stata molto meno nel prevenire e contrastare il gesto.
    L’attentatore, psicolabile, incensurato, estraneo al
    circuito dell’estremismo, rappresenta il massimo per
    chi, singolo o gruppuscolo volesse influenzarlo,
    istigarlo confidando nelle caratteristiche di
    “estemporaneità” del Tartaglia.
    Per finire, a chi sono affidate le indagini? Ma al
    procuratore Spataro, che diamine! celebre per la sua
    gestione del caso Abu Omar e non aggiungo altro.

  6. Invalidi nella Storia
    Và bene allora niente solidarietà, perché se non si ingoia tutto il pacchetto berlusconiano è solidarietà pelosa.
    Proseguite con la vostra occupazione militarmediatica della Repubblica.
    Tuttavia non dovreste sottovalutare la spia sociologica manifestata dalla disperazione degli invalidi.
    A Torino la sensibilità degli invalidi già divenne atto operativo e simbolico della volontà anti-imperiale.

  7. Eccco cosa dice Rosy Bindi,
    Eccco cosa dice Rosy Bindi, nota per essere molto piu bella che intelligente:
    “Berlusconi è tra gli artefici di questo clima, non può sentirsi una vittima”
    Questa sarebbe la sinistra moderata, mi risulta difficile individuare qualche differenza da ciò che dice Di Pietro.
    C’è un semplice metodo per valutare le parole dei politici nel commetare il gesto, tralasciare la doverosa premessa di condanna uguale per tutti e considerare il resto.

  8. Punto debole
    Lo dico fina dal 1994, l’unico punto debole di Berlusconi sta nella scelta dei collaboratori, compresi gli uomini della scorta

  9. Sempre eredi di Stalin
    Chi non ha uomini, idee e progetti politici; chi è costantemente trombato dal Popolo (dichiarato tale e rispettato solo se vota a sinistra, altrimenti è solo un manipolo di poveracci-Bersani dixit-); chi è erede di Stalin e ne ha imparato i metodi e i sistemi, nonostante a parole si dissoci e invochi la Costituzione (rispettata solo e quando gli fa comodo: per buttare giu un premier non gradito se ne frega altamente della volontà popolare costituzionalmente garantita) cosa fa per arrivare al Potere bramato con la bava alla bocca? Mette in pratica la lezione del Comunismo Reale: uccidere l’avversario (fisicamente e, con le calunnie,moralmente).

  10. domanda
    Qualcuno di sinistra può rispondere a questa domanda, per favore? La pongo serenamente e senza polemica: secondo la vostra coscienza, chi inneggia alla violenza, la scusa e la giustifica, e afferma che la colpa dell’accaduto è dell’aggredito che se l’è cercata, e spera che il gesto si ripeta e fa dell’aggressore un eroe e lo pongono a esempio meritorio, E’ O NO UN MANDANTE MORALE DI QUANTO ACCADUTO?????????????

  11. Il braccio e la mente
    Massimo ed Antonio

    Per la redazione; si puo’ esprimere questo sintetico punto di vista? Grazie Fatemi sapere, cordiali saluti.

  12. Rosy Bindi
    La Bindi parla a sproposito, ma negare che il clima di scontro tra maggioranza e opposizione sia alimentato anche da Berlusconi mi sembra impossibile

  13. @Anna
    Quando si acclamano e si costruiscono recinti per rinchiudervi i “mandanti morali” bisogna fare attenzione alle dimensioni.
    Se il recinto che si desidera costruire è di tipo atto a contenere la metà della Popolazione ed i tre quarti delle Istituzioni, c’è qualcosa che non va.
    Lo affermo serenamente e senza polemica.

  14. SE BERLUSCONI RISPONDE AGLI
    SE BERLUSCONI RISPONDE AGLI ATTACCHI (NON ATTACCA PER PRIMO MA RISPONDE AGLI ATTACCHI) NON E’ UN SUO SACROSANTO DIRITTO MA “INASPRISCE LUI IL CLIMA”. INDI VIETATO DIFENDERSI (LA COSTITUZIONE VIETA DI DIFENDERSI? A BERLUSCONI PARE DI SI). SE META’DELLA POPOLAZIONE ITALIANA E TRE QUARTI DELLE ISTITUZIONI DAVVERO INNEGGIASSERO ALLA VIOLENZA E FACESSERO DELL’AGGRESSORE UN EROE E DELL’ATTO VIOLENTO UN’OPERA MERITORIA CI SAREBBE DAVVERO QUALCOSA CHE NON VA. E MOLTISSIMO DA PREOCCUPARSI. ALTRO CHE FASCISMO E SQUADRISMO, SAREMMO UNA POPOLAZIONE DAVVERO DEGNA DEGLI AYATOLLAH E PER TRE QUARTI CON FASCISTI VIOLENTI NELLE ISTITUZIONI. MENO MALE CHE COSI’ NON E’ E I METODI STALINISTI NON SONO SEGUITI E APPROVATI DA TUTTI QUELLI CHE VOTANO IN TUTTO L’ARCO DELL’OPPOSIZIONE. GLI ALTRI, TUTTI QUELLI CHE GIUSTIFICANO LA VIOLENZA (POCHE MIGLIAIA DI PERSONE PER FORTUNA, MA FOSSERO ANCHE MILIONI E MILIONI MAL COMUNE NON FA MEZZO GAUDIO) SONO ANTIDEMOCRATICI, TIRANNI, DITTATORI PERICOLOSI E MANDANTI DELL’ATTO VIOLENTO CUI INNEGGIANO E CHE GIUSTIFICANO COME ARMA POLITICA (I TERRORISTI FACEVANO LO STESSO, MI PARE)

  15. Esatau come tutti i democrat
    Esatau come tutti i democrat non entra nel merito delle domande. Elude, risponde a altre domande e parla di recinti, come dire che se uno è odiato da tanti qualcosa di male lo ha fatto di certo. Molti sono stati odiati da tanti ma non necessariamente erano criminali. O, per questo loro basso gradimento, era giusto ammazzarli o metterli a tacere o delegittimarli. Senza contare che Berlusconi è AMATO dalla maggioranza degli Italiani. LA MAGGIORANZA, quella che avrebbe il diritto di elerggere chi le pare. Qualcosa che va c’è di certo, non trovi? Ma la domanda di Anna mi pareva fosse: Sono, coloro che giustificano e inneggiano al gesto violento, a chi lo ha compiuto e alla violenza in generale come arma politica, dei mandanti morali del gesto stesso? La risposta della mia coscienza è si. Senza elusioni e recinti e percentuali ma pregiandomi di essere ben lontano da Piazzale Loreto e dal sangue dei vinti.

  16. la sinistra
    Certo da quando il Berlusca ha fatto fuori la “gioiosa macchina da guerra” messa in piedi da Achille Ochetto, (Il quale pochi mesi prima alla Bolognina ha invitato i suoi a cambiarsi di “toga” e di nome.) codiuvato dall’ “audace” Antonio Di Pietro con operazione tangentopoli…Certo vedersi portar via la “torta” sotto il naso, da proprio fastidio, ( “te rode proprio” come dicono nella capitale) e, la dimostrazione a questa mia riflessione la stiamo vedendo tutti i giorni.
    Auguri presidente NON MOLLI

  17. Va bene
    S’era detto serenamente e senza polemiche, ma vedo molte maiuscole e sbrigative etichettature.
    Facciamo così, visto che voi siete maggioranza io stò zitto.
    Spero che vi accontentiate, ma non ne sono sicuro.
    Tra poco anche il silenzio vi sembrerà un segno ostile e allargherete i recinti.
    Accade; anzi è già accaduto.

  18. Esatau
    Ma ci sei venuto a prendere in giro o cosa?
    Sei uno psicolabile a tua volta o cos’altro?
    La maggioranza degli italiani è col centrodestra.
    Anzi: la maggioranza è CONTRO LA SINISTRA E DIPIETRO.
    Le istituzioni italiane sono farcite di ex comunisti e di esponenti della sinistra, a partire dalla presidenza della Repubblica per passare ai provveditorati, ai sindacati, alla magistratura (a proposito, com’è finito l’affare spatuzza?).
    Quindi la situazione è: la maggioranza dei cittadini vota contro la sinistra. La maggioranza delle istituzioni è piena di sinistrati.
    Cosa non ti torna?
    A me non torna che ci sia in giro tanta gente di sinistra che pretende di manipolare il Paese.
    E non sviare le domande, che è tipico della sinistra.
    Chi ha colpa dell’aggressione, chi predica odio o chi subisce l’aggressione stessa?
    Senti, ma va…..

  19. Berlusconi…altro che la
    Berlusconi…altro che la scorta, doveva prender lezioni da Bush su come scansare oggetti volanti!!! Un mandante morale di questo atto.

  20. dopo questa bravata fatta da
    dopo questa bravata fatta da sostenitori di centrosinistra rafforza ancora di piu il centrodestro
    non salirete piu a comandare siete peggio sel SS Adolf Hitler
    Silvio auguri per una rapida guariggione
    Siamo tutti con te

  21. Aggressione contro il Presidente del Consiglio
    Cari amici,
    sono lo scrittore torinese Guglielmo Colombero, autore dei romanzi Himilce la sposa di Annibale e Tomyris la signora delle tigri.
    Mi angoscia parecchio Il gesto di uno squilibrato contro il Presidente del Consiglio (ho sempre osteggiato politicamente e moralmente Silvio Berlusconi, ma non mi sognerei mai di attentare alla sua incolumità fisica: Agostino da Ippona giustifica il tirannicidio, ma contro i tiranni, non contro i governanti sostenuti dal consenso popolare. Berlusconi ha vinto democraticamente le elezioni per tre volte, le ha perse una quarta per soli 25.000 voti e una quinta solo perché la Lega correva da sola. Non dimentichiamolo: non ha mai costretto nessuno a votare per lui. Il fatto che chi scrive abbia sempre liberamente votato per i suoi avversari – talvolta turandosi il naso, ma questa è un’altra storia – ne costituisce una prova evidente.).
    Insomma, l’evento di Piazza del Duomo mi riporta alla memoria eventi storici del passato che, pur non avendo talvolta vissuto per motivi anagrafici – sono nato nel 1957 – riecheggiano ancora sinistramente nella memoria collettiva, e attraversano i secoli: tre presidenti americani – Abraham Lincoln nel 1865, John Garfield nel 1881, William McKinley nel 1901 – furono assassinati da attentatori psicopatici, come pure Bob Kennedy e Martin Luther King nel 1968 (Reagan ci andò vicino nel 1981); nel 1913, a Salonicco, il re degli Elleni Giorgio I° fu assassinato da uno psicolabile; nel 1922 un pittore pazzo uccise a colpi di rivoltella il presidente della Polonia Gabriel Narutowicz; nel 1948 un fanatico indù spense la vita del Mahatma Gandhi, apostolo della non violenza. Più recentemente, altri pazzi furiosi furono responsabili della morte del premier svedese Olof Palme, del primo ministro israeliano Istzak Rabin, del primo ministro indiano Rajiv Ganhi, del primo ministro pakistano Benazir Bhutto… E l’elenco non ha la pretesa di essere completo.
    Da vecchio liberale di sinistra, che ripudia qualsiasi estremismo – per me non è concepibile odiare qualcuno perché non la pensa come te – non mi piace nemmeno la demagogia truculenta dei Di Pietro (a proposito: che fine ha fatto l’inchiesta su suo figlio?) e delle Bindi (una pasionaria che francamente mi appare penosa nel tentativo di corteggiare l’estrema sinistra ostentando un atteggiamento piuttosto ambiguo). Come trovo grottesco l’onorevole Bersani, che la domenica afferma che Berlusconi è un malfattore e poi il lunedì lo va a trovare in ospedale: nulla di più ipocrita delle criminalizzazioni intermittenti basate sull’opportunità del momento… In questi 15 anni si è rafforzata in me la sgradevole impressione che la dirigenza della sinistra italiana, mostratasi incapace di sconfiggere politicamente Berlusconi (ma era già capitato con Craxi: ci pensarono i giudici a rovesciarlo, non le urne), continui a piagnucolare sul presunto strapotere televisivo e mediatico del Cavaliere (io per esempio le sue emittenti non le frequento, e quindi non posso esserne condizionato: ma non intendo certo obbligare gli altri a seguire il mio esempio. E poi: Chi l’ha visto su Rai Tre mi fa quasi più schifo del Grande Fratello. Parafrasando Kubrick in Full Metal Jacket: se bisogna essere bastardi dentro per entrare nel corpo dei marines, bisogna essere bastardissimi per concepire una trasmissione disgustosa come quella…) solo per mascherare la propria spaventosa incapacità. Un esempio. Francesco Rutelli che fonda il PD e un anno dopo lo abbandona… Ma insomma, un minimo di serietà. Ha proprio ragione Cacciari quando afferma che la sinistra italiana è malata di autolesionismo: ha regalato il paese a Berlusconi e adesso si lamenta. Che desolazione…
    Tornando ai tiranni che sarebbe lecito uccidere: perché l’onorevole Bertinotti, per due anni presidente della Camera, non ha mai rinnegato le sue simpatie per il caudillo rosso Fidel Castro? Un vero tiranno, quello: a Cuba è da mezzo secolo che non esiste più il pluralismo politico. Molti dimenticano che, alla vigilia della caduta del Muro, una delegazione del PCI partecipò all’ultimo congresso del Partito Comunista Romeno, baciando la pantofola a Ceausescu (destinato a crollare nel sangue pochi mesi dopo). E che, dopo la strage in Piazza Tienammen, l’onorevole Occhetto ebbe la sfrontatezza di non usare mai il termine «comunista» quando parlava del governo cinese… Attualmente alcuni demagoghi criminali in America Latina, come il venezuelano Chavez e il boliviano Morales (legati al narcotraffico e finanziatori occulti del terrorismo islamico in funzione antiamericana in combutta con l’infame regine degli ayatollah in Iran) godono della simpatia di ampi settori della sinistra: i Verdi, il PdCi, Rifondazione. Inoltre, mi sembra che l’unica forza politica in Italia che tenti di contrastare l’aggressiva penetrazione del fondamentalismo islamico in Italia (nessuno ha speso una parola, fra i dirigenti del centrosinistra, per quella povera ragazza marocchina sgozzata dal padre fanatico perché era andata a vivere con un cristiano) sia la Lega Nord: per la quale non simpatizzo, ma i fatti sono questi. Spalancare le porte all’immigrazione clandestina, in cui inevitabilmente confluiscono le cellule del terrorismo islamico – è il veicolo più immediato, smettiamola di negare l’evidenza per favore! Gli immigrati clandestini non sono tutti angioletti, smettiamola con questo buonismo masochista dell’Occidente! – non risolve il problema ma lo aggrava, alzando tensioni e allarme sociale. Veramente, mi viene da dire. Chi è senza peccato scagli la prima statuetta…

  22. Strumentalizzazioni
    Nel migliore dei casi e’ una bella strumentalizzazione di un increscioso fatto:uno psicolabile ossessionato da una figura presente(anche piu’ del dovuto)nella vita del paese delle televisioni,dei giornali,delle famiglie…facile bersaglio di pensieri ossessivi,la politica non entra…la famiglia reale olandese mesi fa ha rischiato di essere speronata da un folle che voleva investire la carrozza con tutti i reali…Ovviamente a destra e sinistra hanno usato l’accaduto(sebbene il sospetto che sia sta una macchinazione finita male..un po’ mi resta)Questo e’ un Governo che vive di propaganda,di innesco di paure continue,tutta la campagna elettorale basata sulla sicurezza e stranamente mai tanti fatti di cronaca sono avvenuti come sotto questo Governo,certo poi ci sono queeli di serie A come quello di Berlusconi e quelli di serie Z ..come l’accoltellamento di una Trans a Milano da parte di due italianissimi 16 e 19 anni dopo averla derubata e stuprata,ma non ne ha parlato nessuno,oppure il Gay accoltellato a Roma…..fatti seri z…ovviamente.Mai l’Italia e’ stata piu’ povera di spirito e con un Governo peggiore di questoSalumieri al Governo,Fascisti al Governo…..involuzione culturale mai vista prima.

  23. Mah
    Sinceramente non capisco…

    1) Berlusca inveisce (e non solo) da anni contro giornalisti, magistrati e opposizione, che hanno il solo torto di fare il loro mestiere, e va bene a tutti.

    Anzi, i vari Brunetta, Gasparri, La Russa, Capezzone, Cicchitto, Bonaiuti (vabbè, impossibile elencarli tutti, ci siamo capiti) sfornano quotidianamente dichiarazioni infuocate contro i suddetti.
    E poi il clima infuocato è colpa della sinistra.
    Vabbè.

    2) Se Travaglio scrive del processo Berlusconi/Mills, per esempio, con tanto di estratti degli atti processuali, citando quindi fatti accertati e verificati, il problema è Travaglio o la corruzione operata da Berlusconi?

    Se Berlusconi viene beccato in intercettazioni tipo il caso Saccà (audio disponibile ovunque in rete), dove B. cerca di piazzare qualche “signorina” in Rai (azienda pubblica) perché sennò parla con i giornali, oppure per comprare qualche senatore del centro sinistra, il problema è “l’uso criminoso della tv di stato” operato dai due simpaticoni, o chi lo racconta?

    E come si collega un giornalista che racconta dei fatti con uno che tira una statuetta?

    3) Se oggi piove, posso ritenerne “mandante morale” l’omino delle previsioni del tempo?

    Ritenetemi “mandante morale” di un invito a riflettere con la vostra testa, e non con i vostri Maroni.

    (poco) cordialmente vostro
    Anonimo_sinistro

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