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Berlusconi ferma il gossip e tira le somme dell’operato del Governo

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Sondaggi alla mano, obiettivi raggiunti e soprattutto nessun decreto intercettazioni. Il premier Silvio Berlusconi, prima di partire per il G8 in Giappone, al termine del Consiglio dei ministri scende nella sala stampa di Palazzo Chigi. Ed è davvero un fiume in piena.

Davanti ai giornalisti, innanzitutto si rallegra del fatto che, nonostante le aspre polemiche degli ultimi giorni, il gradimento degli italiani è cresciuto. I “sondaggi confermano la fiducia degli italiani nel governo” e questo nonostante il “fango gettato sul presidente del Consiglio e sui ministri” da “pettegolezzi senza fondamento”.

Ovviamente il riferimento del Cavaliere è alla questione calda del momento: le intercettazioni. Un tema di cui Berlusconi davvero non ne può più, e spiega che “gli attacchi non impressionano” di certo l'Esecutivo e che “quello che appare su stampa e televisioni è un panorama completamente diverso rispetto all'azione del governo. L'attenzione - spiega il premier - si concentra su fatti che nulla hanno a che vedere con il programma di governo e portano in primo piano l'attacco continuo di certa magistratura a chi deve governare scelto dal Paese, mentre si vuole sovvertire il voto popolare”.

Il premier è insieme ai ministri Roberto Calderoli, Angelino Alfano, Maurizio Sacconi, Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo. Parla, ovviamente, dei provvedimenti che il governo ha presentato, la norma "salva-processi" contenuta nel dl sicurezza e il “lodo Alfano” che prevede la sospensione dei processi penali per le alte cariche dello Stato. Assicura: "Non ci lasceremo impressionare dagli attacchi di certi magistrati". E poi dice: "Rinuncio a ogni vantaggio, non ho bisogno di nuovo norme giudiziarie. Mi sono sempre difeso nei processi e sono il recordman dei processi con 2.500 udienze".

Insomma, l'idea che le nuove norme siano "ad personam" non può essere accettata: "I nostri avversari stanno cercando di farla passare per una norma ad personam e invece è una norma salva-tutti". Berlusconi fa anche riferimento alle voci (negli ultimi giorni sempre più insistenti nel Palazzo) di una nuova ondata di intercettazioni "calde" che sarebbero state in procinto di essere diffuse. Si tratta di "pettegolezzi senza nessun fondamento". E "nonostante il fango che ci viene gettato addosso, il consenso nei confronti del Consiglio dei ministri e del premier nell'ultima settimana, stando ai sondaggi, è cresciuto dello 0,3 per cento".

Tolto qualche fastidioso sassolino dalle scarpe, Berlusconi passa poi a snocciolare l’operato fatto finora, ammettendo di essere "soddisfatto" della squadra di governo e del lavoro svolto, con il “contributo di vitalità" dato dai ministri più giovani.

Un punto su cui insiste è "il lavoro veramente innovativo” fatto per la Finanziaria: "Bisogna guardare dentro il grande lavoro fatto per la manovra, un lavoro veramente innovativo". La nuova Finanziaria, pertanto, promuove "sviluppo e semplificazione”. “Non ci sarà una pioggia di emendamenti”.

Infine il capitolo rifiuti in Campania, su cui il premier detta delle precise scadenze: “Nei prossimi 15 giorni rimuoveremo interamente i rifiuti da tutte le strade della Campania, di Napoli e provincia. Entro il 20 luglio non ci saranno più giacenze in strada con l'assoluto impegno di non farle accumulare più”.

Berlusconi, quindi, annuncia che “ogni fine settimana organizzeremo dei gazebo per rendere nota l'attività del governo e ascoltare l'opinione dei cittadini sul nostro lavoro. In modo semplice e facilmente accessibile ai gazebo i cittadini potranno apporre il loro segno e indicare il gradimento sui singoli provvedimenti”.

Un’ultima stoccata poco prima di lasciare il Palazzo del governo, alla volta del G8 in Giappone: “Spero di portare a nome del nostro paese una soluzione ai grandi problemi che incombono sul mondo. Sono problemi molto seri – dice Berlusconi -  che francamente fanno vedere come piccole cose da cortile le situazioni che invece invadono le pagine dei nostri provincialissimi giornali”.

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1 COMMENT

  1. pettegolezzi
    La sapete l’ultima? La sinistra pensa che se svela che B. si f. la Carfagna, gli elettori non lo voteranno più. Non sanno p’oerini che lo riterranno un ganzo e che crescerà nella loro considerazione. Ma in che mondo vivono?

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