Berlusconi: “Ragazze pagate per mentire”
29 Novembre 2010
di Redazione
Il premier non si cura delle opinioni di "funzionari di terzo o quarto grado" che "vengono poi riportate da giornali di sinistra". Ed è in sicuro di non frequentare "festini selvaggi". Anzi, si chiede "chi paghi le ragazze che parlano di me". Silvio Berlusconi interviene così in merito alle comunicazioni tra le ambasciate americane nel mondo e Washington, rese note dal sito Wikileaks di Julian Assange.
"Io una volta al mese dò delle cene nelle mie case dove tutto avviene in modo corretto, dignitoso ed elegante", ha spiegato il premier durante la sua visita in Libia. "Le cose che vengono dette fanno male all’immagine del nostro Paese".
Che poi queste cene vengano raccontate come delle feste caratterizzate dalla presenza di giovani ragazze che in alcuni casi si sono rivelate essere escort a pagamento, che hanno poi raccontato le loro esperienze a giornali e televisioni, Berlusconi lo imputa a un castello di falsità: "Mi domando perchè lo facciano", ha affermato. "Una ragazza – conclude il premier – che si dichiara prostituta di fronte al mondo si preclude tutte le strade per un lavoro futuro, per trovare un marito. Allora mi domando chi le ha pagate".
