Berlusconi-Tremonti: volgere pessimismo in ottimismo
19 Giugno 2008
di Redazione
«Restando da soli, ognuno per sè, guidatori compresi, non andiamo da nessuna parte anzi rischiamo di andare indietro»: è uno dei passaggi dell’introduzione al Dpef.
Il documento si intitola ‘Un piano per l’Italia’, firmata dal premier, Silvio Berlusconi, e dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
«All’opposto – prosegue l’introduzione – insieme possiamo fare prevalere le virtù sui vizi, volgere il pessimismo in ottimismo, la sfiducia in fiducia, riprendere un cammino tracciato nella speranza verso il futuro. Per questo chiediamo a tanti di fare un piccolo passo indietro per fare tutti insieme un passo avanti nella stessa comune direzione. Ciò è tanto più necessario nel tempo presente perchè non possiamo affrontare le crescenti sfide esterne con una permanente anarchia interna».
Ancora: «In ogni caso – affermano Berlusconi e Tremonti – non si può più andare avanti con un sistema in cui crescono solo il deficit e le liti, non il prodotto interno lordo».
Per questo il governo ha messo a punto una strategia che è mirata a raggiungere l’obiettivo di ottenere «meno costi, più libertà e più sviluppo».
