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Berlusconi: Vogliono Veltroni perché sono disperati

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Proprio non lo preoccupa, la discesa in campo del sindaco di Roma. Anzi, Silvio Berlusconi si è detto speranzoso di verificare se sia vero che il cambio di leadership nel centrosinistra potrebbe avere conseguenze sulla durata della legislatura.

Il leader di Forza Italia ha mostrato una sicurezza incrollabile: ''Non sono per nulla preoccupato'', ha ripetuto dall mattina e più volte in queste ore ai più stretti collaboratori. Quella del centrosinistra, secondo il Cavaliere sarebbe la mossa della ''disperazione'' e, in ogni caso, anche con Veltroni come leader per recuperare il distacco che hanno ''gli servirebbe un miracolo!''.  La tranquillità del Cavaliere pare si basi infatti oltre che su considerazioni di carattere politico, anche su una serie di sondaggi commissionati ad hoc. Berlusconi avrebbe infatti fatto eseguire delle ricerche ''mirate'' con lo scopo di metterlo a confronto con i diversi possibili avversari del centrosinistra, tra i quali Veltroni. E tutte le ricerche - assicura chi ha avuto modo di conoscerne i risultati - confermano che il Cavaliere è in vantaggio su tutti, Veltroni compreso. In realtà, ha aggiunto, quella della possibile (e sempre più certa) discesa in campo del diessino, ''era una mossa che mi aspettavo da tempo, era inevitabile e scontata''.

C'è poi l'entusiasmo dettato dai bagni di folla della gente. Anche stamani il Cavaliere è stato accolto all'assemblea annuale di Confcommercio in maniera a dir poco calorosa, mentre quando il presidente Sangalli ha tirato in ballo il nome di Prodi dalla platea sono arrivati solo fischi. Episodio (dopo le recenti contestazioni all'assemblea di Confesercenti) che danno man forte a Berlusconi e rafforzano il pensiero che "lo scontento dei cittadini verso questo governo è tale che se si votasse ora il risultato elettorale prescinderebbe dai candidati".

Nello specifico, parlando dei dati in suo possesso, Berlusconi avrebbe detto a un esponende della Cdl che "Il distacco è tale che non si può pensare di recuperarlo con un candidato o l'altro". E l'elemento del distacco sembra convincere anche al di fuori di Forza Italia. ''Berlusconi ha un tale vantaggio che al momento è praticamente imbattibile'', ha detto  Gianfranco Rotondi, leader della Democrazia cristiana per le Autonomie. Il problema, ammette però qualcuno dentro il partito del Cavaliere, è "quanto tempo durerà questo vantaggio''. Se le elezioni fossero nella primavera del 2008, non ci sarebbero problemi. Ma se si tornasse al voto un anno dopo, nel 2009, le cose potrebbero cambiare. Considerazioni, però, che non sembrano impensierire troppo Berlusconi. Chi gli ha parlato assicura che il Cavaliere ritiene che gli effetti ''deleteri'' del governo Prodi graveranno sul centrosinistra per uno, due anni.

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