Bertinotti ha tre narici e due mani sinistre
31 Maggio 2007
di Redazione
Il presidente della Camera Fausto Bertinotti non ha voluto rispondere alla domanda se avrebbe stretto la mano a George Bush prossimamente in visita in Italia. Ha pensato di fare lo spiritoso dicendo, “mi avvalgo della facoltà di non rispondere”, come fosse un opinionista da talk show e non la terza carica dello Stato.
Ha dato una risposta obliqua e maleducata senza pensare che la sua mano, in questo momento, è metaforicamente la mano del paese che ha espresso il Parlamento di cui lui è immeritatamente al vertice.
La domanda era in sè superflua. Bastava ricordare le posizioni del suo ex compagno di partito, il comunista italiano, Oliviero Diliberto secondo il quale Bush “ha le mani grondanti di sangue”. Bertinotti non poteva essere da meno. Semmai sarebbe stato interessante sapere il perchè di tanto imbarazzo nell’accogliere il capo della più grande e solida democrazia del pianeta, nostro alleato su tutti i fronti della politica internazionale.
Bertinotti non lo ha voluto spiegare. Ma nella seconda parte dell’intervista il leader di Rifondazione ci fornisce un indizio. E’ quando dice che in Europa ci vogliono due sinistre. Ecco dunque l’imbarazzo: a Bush pronto a porgergli la destra lui non avrebbe saputo cosa offrire.
