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Bimba francese picchiata a Roma riapre gli occhi e riconosce la madre

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Ha riaperto gli occhi ed ha riconosciuto la mamma che le stava accanto. I medici lo hanno capito dall'attività celebrale monitorata costantemente. E' trascorsa così la prima nottata della bimba francese di 4 anni non più in coma anche se ancora in prognosi riservata.

La bimba, ricoverata da sabato sera era stata picchiata selvaggiamente dal padre davanti all'Altare della Patria a Roma. I medici dell'ospedale Bambin Gesù, dove la bambina è ricoverata, ritengono fondamentale per delineare un quadro clinico esatto le prossime 24-36 ore. Quindi decideranno le prossime terapie.

Fabienne Verdeille membro del componenti del comitato d'impresa di Tele France 1, la compagna di Julien Monnet ha trentadue anni e dalla Turchia, dov'era in vacanza con la sorella, è arrivata a Roma poco dopo  l'aggressione: "La mia è una tragedia umana e familiare" aveva detto la mamma della piccola Luna. Che ha confermato ai carabinieri disagi psichici e terapia farmacologica a cui si sottopone da tempo Monnet.

Ieri intanto è stato convalidato l'arresto di Julien Monnet, il padre di Luna. Il Gip, Claudio Carini, ha disposto il trasferimento dell'uomo al centro clinico del carcere romano di Rebibbia, dove l'uomo sarà tenuto in osservazione.

Il legale di Julien Monnet, avvocato Michele Gentiloni Silveri, uscendo dal carcere di Regina Coeli ha detto che il suo cliente, essendo tuttora in stato di sedazione, non è stato formalmente interrogato.

"Certamente - ha detto Gentiloni Silveri - non è stato in grado di rendere dichiarazioni. La fase difensiva, quindi, non é ancora formalmente cominciata". Secondo il penalista "esistono comunque dubbi sulla capacità psichiatrica di Monnet. A mio parere, il pm chiederà a breve un incidente probatorio al fine di verificare le condizioni psichiche di Monnet".

All'udienza di convalida era presente anche un legale francese Marie Françoise Plantade.

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