Birmania: Aung San Suu Kyi accetta consegne di cibo
16 Settembre 2008
di Redazione
Dopo un mese di rifiuti, Aung San Suu Kyi ha accettato per la prima volta i rifornimenti di cibo che le vengono recapitati nella sua abitazione a Rangoon, dove si trova agli arresti domiciliari.
Ieri la leader dell’opposizione birmana è stata visitata dal suo medico personale, che l’ha trovata debole e che l’ha immediatamente sottoposta a flebo. Il dottore Tin Myo Win ha trascorso quattro ore e mezza con la sua assistita e anche l’avvocato del Premio Nobel per la Pace, Kyi Win, l’ha trovata "denutrita".
Aung san Suu Kyi "ha accettato le consegne di cibo ieri sera dopo essere stata sottoposta a flebo dal suo medico che domenica l’aveva trovata troppo debole", ha spiegato alla France Press un responsabile birmano. La leader democratica rifiutava i rifornimenti di cibo dallo scorso 16 agosto.
Suu Kyi, 63 anni, ha trascorso la maggior parte degli ultimi 19 anni agli arresti domiciliari per ordine del regime militare. Secondo il portavoce della Lega Nazionale per la Democrazia, Nyan Win, la leader dell’opposizione dovrebbe incontrare entro la fine della settimana, se la sua salute glielo consentirà, il ministro del Lavoro Aung Kyi, incaricato dal regime di gestire le relazioni con Suu Kyi.
Ieri l’avvocato di Suu Kyi aveva spiegato che la donna rifiutava il cibo per "esigere il primato della legge nel Paese e il rispetto dei diritti di tutti". L’avvocato ha però precisato che il Premio Nobel "non ha osservato uno sciopero della fame", ma che nel corso di questo mese si è nutrita solo di ciò che aveva in casa.
fonte: APCOM
