Birmania. La Giunta: “Aung San Suu Kyi? Non è processo politico”
28 Maggio 2009
di Redazione
La giunta militare che governa la Birmania ha affermato attraverso la stampa ufficiale che il processo in corso a carico della leader storica dell’ opposizione, Aung San Suu Kyi, per violazione degli arresti domiciliari, non ha alcun carattere "politico".
Rispondendo alla richiesta del Consiglio di sicurezza dell’Onu di liberare la Nobel per la Pace e alla dichiarazione dei suoi avvocati, secondo i quali il processo è "di parte", il ministero degli esteri birmano in una nota al quotidiano New Light of Myanmar dichiara che si tratta di "un’azione giudiziaria inevitabile e conforme alla legge".
"Tale azione giudiziaria non avrà alcun impatto politico", ha continuato. San Suu Kyi, che rischia fino a cinque ani di carcere, è accusata di aver violato le regole degli arresti domiciliari a cui fino a ieri era sottoposta per la visita segreta alla sua villa di un cittadino americano, John Yettaw, anch’egli in carcere.
