Birmania. San Suu Kyi non potrà assistere alla sua udienza d’appello
16 Settembre 2009
di Redazione
La giunta militare al potere in Birmania non permetterà alla dissidente Aun San Suu Kyi, condannata ad ulteriori 18 mesi di arresti domiciliari, di assistere venerdì prossimo all’udienza d’appello prevista tra i suoi avvocati e rappresentanti della stessa giunta.
"Abbiamo chiesto alla polizia che venga permesso alla signora Suu Kyi di assistere al dibattito sul suo appello. Hanno rifiutato dicendo che la questione non li riguardava", ha detto Nyan Win, suo avvocato e portavoce della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) all’opposizione.
L’11 agosto scorso, la premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi è stata condannata a 3 anni di reclusione e di lavori forzati per aver infranto le regole di sicurezza dopo che un cittadino americano è riuscito a raggiungere a nuoto la residenza della dissidente. La condanna è stata poi ridotta a 18 mesi di arresti domiciliari. La decisione ha suscitato una corale condanna da parte della comunità internazionale e l’accusa verso la giunta di voler isolare la leader dell’opposizione anche in vista delle elezioni previste in Birmania per il 2010.
