Verso le Regionali

Bonaccini si presenta ma nasconde il ‘brand’ Pd

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Il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, mobilita i sindaci per battere la Lega alle regionali del 26 gennaio, ma tiene nascosto il Pd. L’evento organizzato questa mattina alla Fiera di Bologna (lo stesso padiglione ‘affittato’ dalla Regione per poter tenere a Bologna le prime fasi del processo Aemilia) i 204 primi cittadini firmatari dell’appello pro-Bonaccini hanno lanciato coralmente la campagna per il suo bis. Nessun simbolo di partito, nessun richiamo al Pd nazionale: Bonaccini si premura di nascondere un brand che oggi vale molto meno del suo nome. Almeno a suo avviso.
‘Chiedo loro una mano – spiega lo stesso Bonaccini – a costruire non solo un progetto, ma anche la campagna elettorale. So quanto la Regione possa apparire un ente lontano, con il loro aiuto sarà più semplice fare capire quale sia la posta in gioco’. Non cioè un voto nazionale o ‘di pancia’ ma basato sulle cose viste negli ultimi cinque anni nell’amministrazione locale. Su questo fronte Bonaccini confida di vedere marcate le differenze con la Lega di Lucia Borgonzoni.

‘Noi abbiamo un progetto per l’Emilia-Romagna, loro devono mandare a casa Conte – sintetizza Bonaccini – Io se anche non sarò eletto rimarrò qui, non so se la mia avversaria può prendersi questo impegno. Sicuramente non Salvini. Stiamo giocando due partite diverse, per gli altri l’Emilia-Romagna e’ solo aggiungere una bandierina’.

Bonaccini sottolinea anche la scelta della location, appunto l’ex aula di Aemilia, il processo alla ‘ndrangheta in Emilia-Romagna, ‘perchè i problemi non si affrontano nè occultandoli nè declamandoli’. Il tenore della mattinata, a cui fa lo sfondo una grande mappa della regione, è chiaro fin dall’intervento di Alice Parma, giovane sindaco di Sant’Arcangelo di Romagna scelta come speaker: ‘Le regionali non possono essere un referendum sul Governo nazionale’. Parla anche il sindaco di Parma, l’ex M5s Federico Pizzarotti e leader di Italia in Comune. ‘Sono qui a livello personale per Stefano Bonaccini – precisa – una persona che c’è sempre stata, senza filtri e senza segreterie, anche prima di diventare presidente. Anche se il Pd a Parma è all’opposizione’.

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