Bonanni (Cisl): affrontare nodo-contratti, siamo poveri
11 Marzo 2008
di Redazione
Affrontare il
nodo della riforma dei contratti. L’auspicio arriva dalla Cisl, per bocca del suo segretario Raffaele Bonanni.
“Basta con questi vecchi teatrini tattici che hanno fatto il
loro tempo. Sindacati e imprese – dice Bonanni – devono darsi da fare per
affrontare il nodo della riforma contrattuale, superando le
lentezze e le ambiguità che caratterizzano il confronto”.
Secondo Bonanni, considerato il basso potere di acquisto
delle retribuzioni, “è venuto anche il momento che le parti
sociali si assumano le loro responsabilità ” e la Cisl “è
pronta a dare il suo contributo riformatore in questo
processo. Chi continuerà a remare contro, si assumerà le
proprie responsabilità di fronte ai lavoratori ed al paese”.
Il rapporto
dell’Ocse sul livello dei salari in Italia “è l’ennesima
conferma che siamo diventati un paese povero – ha continuato – dove si è
allungata drammaticamente in questi anni la forbice sociale
tra chi ha un reddito elevato e chi non riesce più ad
arrivare alla fine del mese”.
Ieri la Cei ed oggi l’Ocse “hanno lanciato l’allarme sul livello scandalosamente basso
dei salari e delle pensioni in Italia. Ora – aggiunge
Bonanni in una nota – speriamo che tutte le forze politiche
rispondano con i fatti a questa emergenza sociale,
ripristinando la politica dei redditi e trovando le risorse
per ridurre le tasse sui salari e sulle pensioni, ed in
particolare tagliando le tasse proprio sulla parte di
salario legata alla maggiore produttività , in modo da
stimolare la crescita e non avere effetti inflativi”.
