Borsa. Tokyo chiude a meno 6%. Aprono male Francoforte e Londra
14 Marzo 2011
di Redazione
Tutti gli occhi rimangono puntati sul Giappone. Uno "tsunami" si è abbattuto anche sulla Borsa di Tokyo che ha chiuso in calo di oltre il 6%. Il Nikkei cede 633,94 punti, a quota 9.620,49. Il mercato aspetta di sapere l’impatto finale del sisma e gli investitori, commentano gli operatori, preferiscono assumere una posizione cauta. Tokyo Electric Power ha perso il 24%.
Nel frattempo la Bank of Japan (BoJ) ha deciso di aumentare di 5.000 miliardi di yen (circa 44 miliardi di euro), fino al totale di 40.000 miliardi, le risorse al servizio dell’ acquisto di asset garantiti da collaterale per far aumentare la liquidità sui mercati e stabilizzare i mercati.
La decisione e’ stata approvata a maggioranza (8 a 1) dal board della BoJ che ha anche confermato i tassi d’interessi allo 0 – 0,1%. Gli altri mercati asiatici sono scesi portando l’indice guida dell’area in calo del 2,9% e gli analisti vedono anche per i prossimi giorni prevalere questa intonazione.
Piazza Affari ha aperto la seduta in callo. Il Ftse Mib cede lo 0,38 a 21.780 punti e il Ftse all Share lo 0,37% a 22.421 punti. La Borsa di Londra apre invariata, con l’indice Ftse che segna un meno 0,03% a 5.826,86 punti. Francoforte apre in ribasso: l’indice Dax perde l’1,22% a 6.896,31 punti.
