Bulgaria. Partita procedura per incriminare il Presidente Parvanov

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Bulgaria. Partita procedura per incriminare il Presidente Parvanov

11 Novembre 2009

In Bulgaria i gruppi parlamentari della destra e del partito nazionalista Ataka hanno avviato oggi consultazioni per tentare l’impeachment del presidente Gheorghi Parvanov (socialista).

Ieri, il premier Boyko Borissov, del partito di destra Gerb, aveva dichiarato che "con i suoi atti non ponderati il capo dello Stato sta creando pericoli reali per la situazione politica in Bulgaria". "È giunta l’ora che certa gente abbandoni il potere", aveva aggiunto.

Tra i motivi per chiedere l’impeachment, c’è l’accusa che negli anni novanta Parvanov, in veste di leader del Partito socialista bulgaro (Bsp), avrebbe chiesto finanziamenti per il suo partito al regime di Saddam Hussein tramite un traffico illegale di petrolio. Un’altra delle accuse è che Parvanov, come capo supremo delle forze armate, non si è mai presentato in Parlamento per fare un resoconto del suo operato.

L’attacco a Parvanov viene valutato come una risposta al suo rifiuto, la settimana scorsa, di approvare la decisione del governo-Borissov di rimuovere dall’incarico gli ambasciatori di Bulgaria in Usa e Turchia. Secondo il ministero degli Esteri, durante il voto nelle due ambasciate alle elezioni politiche del luglio scorso, sono stati commessi brogli a favore del partito della minoranza turca Movimento per diritti e libertà (Dps) ora all’opposizione.

Parvanov è stato rieletto presidente nell’ottobre 2006 a suffragio universale per un secondo mandato di cinque anni. Per iniziare l’impeachment è necessario prima raccogliere le firme di 60 deputati al Parlamento (240 seggi) e poi ottenere i due terzi dei voti (160). Si dovrà pronunciare infine la Corte costituzionale. Le chance di successo dell’ impeachment sono considerate tuttavia scarse.