Cairo: riunione dei ministri arabi sulla crisi in Libano
06 Gennaio 2008
di Redazione
Il ministro degli Esteri siriano, Walid al-Moualem, avrà il suo bel da fare a convincere i suoi colleghi degli altri paesi arabi, quest’oggi al Cairo, dove si terrà una tavola rotonda riguardante la crisi nel Libano, senza presidente da sei settimane.
La Siria è sempre più isolata diplomaticamente. Dopo le parole pronunciate venerdì dal Presidente Bush – che si recherà in Medio Oriente la prossima settimana – e rivolte ai siriani: “continuerete ad essere isolati e percepiti come persone che vogliono ostacolare i desideri dei libanesi”, Damasco deve fronteggiare anche i rappresentanti degli altri stati arabi che saranno presenti quest’oggi nella capitale egiziana e che credono che il ritardo nell’elezione del nuovo presidente libanese sia da attribuire agli agenti siriani, colpevoli di ritardare appositamente le elezioni.
Ma la pazienza di George W. Bush nei confronti del “Presidente” siriano Bashar al-Assad sta finendo e non solo la sua. Assad sta perdendo anche il suo tradizionale alleato oltre l’Atlantico: Il presidént francese Nicolas Sarkozy ha infatti recentemente dichiarato che il legame del suo paese con la Siria si sta affievolendo, complice anche il ritardo nell’elezione del nuovo capo di stato libanese.
