Calcio. Ancelotti nuovo allenatore del Chelsea: 7 milioni per 3 anni
01 Giugno 2009
di Redazione
Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Chelsea. La società inglese ha annunciato l’ingaggio del tecnico italiano che ha firmato un contratto triennale. "Il Chelsea è lieto di annunciare che Carlo Ancelotti ha raggiunto l’accordo per diventare il nostro nuovo manager. Ha firmato un contratto triennale a partire dal 1° luglio 2009. Carlo era il candidato ideale per l’incarico", dice il Chelsea dal proprio sito ufficiale. "Ha dimostrato nel corso degli anni la sua capacità di costruire squadre che hanno lottato e vinto nelle principali competizioni nazionali e internazionali. Ha avuto anche una carriera ricca di successi nelle stesse competizioni e per questo vanta un’esperienza senza pari", aggiungono i Blues motivando la scelta. "Siamo sicuri che tutti al Chelsea lo accoglieranno con calore e siamo ansiosi di lavorare con lui", conclude il Chelsea.
Secondo quanto scrive il Times, la società di Stamford Bridge avrebbe voluto annunciare l’ormai ex tecnico rossonero già ieri sera, una volta confermato il divorzio tra lo stesso Ancelotti e il Milan. Ma sarebbe stato il tecnico italiano a chiedere di attendere un paio di giorni per rispetto verso alla società di via Turati che questa mattina presenterà il suo nuovo allenatore, Leonardo. Non ci sono comunque più dubbi: sarà Ancelotti a succedere a Guus Hiddink, fresco della vittoria nella Fa Cup, sulla panchina dei Blues.
Già definiti i termini del suo contratto: un triennale da oltre 7 milioni di euro a stagione. Ancelotti diventa così il tecnico più pagato nella storia della Premier League, a conferma di quanto intensamente Roman Abramovich abbia inseguito questa soluzione. La presentazione è prevista entro la fine della settimana, e già dal primo luglio Ancelotti inizierà la sua nuova avventura inglese.
Nella sua prima intervista al sito on-line chelseafc.com, Ancelotti, rispondendo in inglese, ha spiegato che era arrivato il tempo di cambiare dopo otto anni trascorsi a Milanello. "Trovo le stesse pressioni che vivevo al Milan. Società così importanti competono sempre per vincere tutto, anche la Champions League. L’ho vinta due volte da giocatore e due come allenatore. La Champions è la migliore competizione e la voglio vincere".
"Il Milan è stata una grandissima esperienza con una grandissima squadra – prosegue il tecnico – ho vinto tanto in otto anni. Ma ora credo sia il momento di cambiare. E il Chelsea per me è una grande opportunità per fare una nuova esperienza. Questa è la mia prima intervista in inglese e non è facile. Ho voglia di imparare e di migliorare. Avrò tempo per farlo. Quando comincerà la stagione spero di parlarlo bene, perchè è importante parlare con la squadra e lo staff".
"Voglio ancora ringraziare il Milan, sono stato davvero bene in questi otto anni da allenatore oltre che negli anni da giocatore. Ma è il momento giusto per una nuova avventura e metterò tutto me stesso per il Chelsea. C’è la stessa pressione qui, è una grande squadra europea, e si vuole vincere tutto anche qui". Solo che il Chelsea non ha mai vinto la Champions… "A me la Champions dà grandi sensazioni, quando giocavo ne ho vinte due, e allo stesso modo da allenatore ne ho vinte altre due. La Champions è la miglior competizione del mondo. Il Chelsea ha un gran record: cinque semifinali in sei anni. Ma ora dobbiamo vincere. Almeno spero di farlo".
Questa mattina, prima dell’annuncio ufficiale era intervenuto a Radio Anch’io lo sport su Radiorai. Ancelotti si è limitato a dire che "oggi e domani avrò molto da fare, poi conoscerete il mio futuro. Londra e Madrid non sono città di poco conto". Carlo Ancelotti, , non lo ha detto apertamente ma ha confermato a metà la sua prossima destinazione, dopo l’annunciato divorzio dal Milan. "Ho vissuto 8 anni bellissimi in rossonero – ha aggiunto l’allenatore emiliano – ma adesso per me si aprono altre strade, vedrò cosa fare. Ieri è stata una giornata particolare, sono andato a cena con il nuovo allenatore rossonero e con Galliani. I rapporti con la società restano buoni".
"Leonardo è un amico – ha aggiunto Ancelotti – ci è stato molto vicino, conosce molto bene l’ambiente. È allenare che è difficile, ma avrà dei vantaggi ad allenare il Milan perché è stimato dai giocatori. Ha le capacità per poterlo fare. Gli lascio un Milan competitivo, con tanti rientri importanti. Nesta è guarito, ora sta bene, avrà tutta l’estate per migliorare e con Thiago Silva sarà una coppia fantastica. Per quanto mi riguarda la sintonia con la società è stata perfetta in questi anni, altrimenti non saremmo durati così a lungo".
Alla domanda sulle voci che lo vedono al Real con Kakà e Ibra, l’allenatore ha risposto: "Non sarebbe mica male", ride Ancelotti. Porterebbe con sè Gattuso? "Io ne porterei tanti, perché ho avuto un rapporto straordinario con questi giocatori, ma penso che Gattuso e altri sia giusto che restino a far le bandiere del Milan dopo Maldini. La sua presenza mi ha aiutato tanto in questi anni. In otto anni è l’unico giocatore a cui non ho dato una multa per ritardo. Magari arrivava in orario perchè è tirchio…». E cos’è rimasto di quel vecchio sogno di allenare la la Costa d’Avorio al Mondiale? "Era un’idea nata anche con il Milan. Ora credo che le cose si complicheranno".
E’ chiaro che ad Ancelotti non piace parlare di addio al Milan anche perché, come sottolinea lui stesso, "i grandi allenatori rossoneri prima o poi sono tornati… Potrei anche dire che si tratta di un arrivederci, ma ora voglio immergermi solo nella nuova avventura".
