Calcio. Di nuovo liberi i 5 tifosi di Roma e Napoli arrestati ieri
01 Settembre 2008
di Redazione
Sono tornati tutti liberi i giovani fermati ieri dalla polizia, in occasione della partita Roma-Napoli, sia prima che dopo l’incontro. I giudici monocratici che hanno vagliato le richieste di convalida e confermato i diversi atti d’accusa e disposto la remissione in libertà sia dei tre tifosi giallorossi che dei due partenopei. I processi cominceranno tra due o tre settimane al massimo, con il rito direttissimo. Volevo fare un pò di spettacolo per la partita della mia Roma, nulla di male". Ha spiegato così Luigi Alberto Siccardi al giudice del tribunale di Roma la presenza in tasca di due bombe carta. "Non ho precedenti penali, sciocchezze".
Il giovane, 23 anni, è originario di Anzio. Anche alla luce del fatto che per lui il pm non aveva chiesto l’emissione di alcuna misura cautelare, è stata disposta la remissione in libertà. I suoi due amici, F.L. di 20 anni e C.G. di 28 anni, ieri erano stati denunciati in stato di libertà per possesso di artifizi pirotecnici. Giovanni Corneli, 21 anni, supporter della Roma, invece che è stato trovato nell’atto di disfarsi di un martello con testa cilindrica in ferro e manico in legno del peso di circa 800 grammi, ha detto: "Ho fatto uno sbaglio, sono pronto a prendermi le mie responsabilità". Giordano Corsi, della Roma, 23 anni, era stato preso mentre scippava un ragazzo. Anche per lui è stata disposta la remissione in libertà, vista l’assenza di precedenti penali.
A partita iniziata, gli agenti del Commissariato Prati avevano arrestato per possesso di artifizi, nonchè per resistenza a pubblico ufficiale un tifoso del Napoli, Danilo Durevole, di 20 anni, arrivato allo stadio Olimpico verso la fine del primo tempo. Per lui e per Diego De Martino, 22 anni, anche lui ultras azzurro, che era stato notato a bordo di un pullman diretto alla la stazione Termini con un coltello in mano, è stata disposta la libertà. A piede libero anche Nicola Cannone, un bagarino di 55 anni, originario di Andria ma residente a Roma. Aveva violato il Daspo, la sanzione amministrativa che impedisce di partecipare a manifestazioni sportive. Il processo per lui comincerà a marzo.
