Home News Calcio. L’Inter umilia il Milan 4-0, Berlusconi conforta la squadra

Calcio. L’Inter umilia il Milan 4-0, Berlusconi conforta la squadra

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Vince, anzi, stravince l'Inter di Josè Mourinho che ricaccia il Milan in una mare di incertezze ed esalta il popolo nerazzurro con un derby dominato oltre ogni previsione. Dopo i primi 15', non c'è più gara al Meazza tra due squadre che sembrano lontanissime in tutto, dall'organizzazione di gioco, al talento alla forma fisica.

La lezione che Mourinho dà a Leonardo è severissima e Silvio Berlusconi assiste a uno 0-4 davvero imprevisto, quasi umiliante, e imprevedibile dopo la prima giornata di campionato. E invece l'Inter cancella tutto quanto di sbagliato aveva fatto vedere contro il Bari, il suo tecnico portoghese non sbaglia una mossa e azzecca anche la mossa a sorpresa chiamata Wesley Sneijder, in campo dall'inizio nonostante non avesse fatto neppure un torello con i suoi nuovi compagni. L'olandese gioca davvero una buona partita e dà la netta sensazione di poter portare qualcosa in più nel gioco interista. Assieme a lui si diverte soprattutto Diego Milito, che con due assist e un gol banchetta al limite dell'area e manda in rete Thiago Motta al termine di un'azione davvero bella e poi regala a Maicon il pallone che chiude la partita alla fine del primo tempo. In mezzo Etòo gli ricambia il favore di una settimana fa e gli lascia il rigore che il camerunense si procura al termine di un contropiede imbarazzante per il Milan.

Leonardo non cambia la formazione schierata a Siena ma non c'è traccia di tutto ciò che aveva funzionato in Toscana. Contro una squadra ben diversa da quella che aveva concesso spazi a non finire a Ronaldinho e compagni, si vedono tutti i limiti di una rosa che non può vivere solo sulle giocate dei suoi brasiliani ma ha bisogno di ben altro soprattutto a centrocampo. Pirlo è l'ombra di se stesso, Flamini pensa soprattutto a litigare con il prossimo e Gattuso si infortuna presto per concludere la sua gara al 39' del primo tempo dopo un'espulsione quasi surreale che mette in mostra anche tutta l'inesperienza di Leonardo.

Nesta e Thiago Silva iniziano bene ma poi l'Inter sfonda sul lato sinistro dove Jankulovski fa passare chiunque e non c'è più storia. Snejider si presenta subito al 6' con un gran destro, ma è il Milan la squadra che inizia meglio: tra i nuovi arrivati nerazzurri, è Lucio quello che convince meno e un suo intervento sbagliato lascia campo a Pato al 13' ma Ronaldinho spreca l'assist del suo connazionale e calcia alto. È l'unica azione decente dei rossoneri. È l'unica palla pericolosa toccata da Ronaldinho che gioca un'ora di calcio inutile e poi lascia il posto nella ripresa a Huntelaar. Impiega di più l'Inter a entrare in partita ma, quando lo fa, non c'è più storia.

Il primo gol arriva al 29' al termine di un'azione perfetta iniziata da Zanetti, proseguita da Etòo fino a Milito che lancia in profondità Thiago Motta, perso da Flamini, e il brasiliano realizza con il sinistro. Se il vantaggio è frutto del talento interista, il raddoppio nasce da una palla persa in attacco del Milan, completamente sbilanciato in avanti. Maicon ringrazia, recupera palla e lancia Etòo che si presenta in area prima di essere steso da Gattuso. È solo giallo per Rizzoli che fischia il sacrosanto rigore ma dà a Mourinho la scusa per uno dei suoi show, in realtà questa volta pienamente giustificato, visto che davanti al camerunense c'era solo Storari.

Giustizia è fatta pochi minuti dopo, in maniera piuttosto incredibile: Gattuso chiede il cambio per una distorsione alla caviglia sinistra, Seedorf impiega una vita a mettersi la maglia e a entrare e così il capitano rossonero rimane in campo un altro paio di minuti in tempo per timbrare la caviglia di Sneijder, rimediare il secondo giallo e uscire coprendo di insulti Leonardo. Al 46' arriva anche il terzo gol, con Maicon che triangola con Milito e batte Storari. Ambrosini e Seedorf prendono il posto di Flamini e di un inutile Borriello all'inizio della ripresa, ma il secondo tempo è giusto un mezzo allenamento. Manca solo Stankovic, che di solito partecipa sempre alle feste nerazzurre nei derby, e infatti il serbo firma il poker con un destro all'incrocio dei pali al 22'. E il popolo rossonero prende e se ne va.

Al termine dell'incontro, il patron del Milan è sceso negli spogliatoi per parlare con il tecnico Leonardo, e con i giocatori. "Il presidente è stato molto bravo, ci ha detto parole di stimolo, di sollievo, che servono sempre", ha riferito l'allenatore brasiliano ai giornalisti al termine della visita. "Ho detto loro di stare tranquilli e di non perdere il coraggio», ha raccontato Berlusconi ai cronisti. E guardando avanti ha aggiunto: "Bisogna ricominciare a vincere fin dalla prossima partita". Prima di lasciare lo stadio, Silvio Berlusconi ha incontrato brevemente il tecnico dell'Inter, Josè Mourinho. "Era la prima volta che lo vedevo - ha detto - avevo piacere di conoscerlo". 

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