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Calcio. L’Italia presenta la sua candidatura alla Uefa per gli Europei 2016

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L'Italia, la Francia e la Turchia hanno ufficializzato la loro candidatura per organizzare gli Europei 2016, presentando i rispettivi dossier oggi pomeriggio alla sede dell'Uefa a Nyon, in Svizzera. La cerimonia di presentazione è durata una quarantina di minuti durante la quale i presidenti delle rispettive federazioni calcistiche hanno esposto i punti salienti delle candidature.

"Passione e qualità" sono le carte che l'Italia gioca nella partita per poter ospitare il campionato continentale in programma tra 6 anni, il primo aperto a 24 squadre. Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha posto oggi l'accento sulla ''tradizionale ospitalità italiana'': il motto della candidatura è infatti ''you'll feel at home'', cioè ''vi sentirete a casa''.

A Nyon, Abete ha consegnato il documento a Gilberto Madail, membro dell'Esecutivo e presidente della commissione Competizioni Squadre Nazionali, cui è spettato il saluto di rito ai candidati. "Ci presentiamo - ha detto il presidente federale - con un dossier di passione e qualità. È la passione dei milioni di tifosi ed è la qualità di proporre, con onestà, la rappresentazione di un sistema che vuole mettersi in gioco, consapevole dei propri valori e delle sfide che lo attendono".

Nel suo intervento, Abete ha parlato della sfida che l'Italia vuole vincere sul piano della modernizzazione, dell'organizzazione e del coinvolgimento europeo, non solo sul piano calcistico ma anche culturale. "La nostra - ha aggiunto Abete - è una sfida realistica: contiamo su una grande tradizione calcistica, perchè abbiamo vinto 4 Mondiali e più Coppe europee per club di ogni altra Federazione, su una spiccata capacità organizzativa e su una passione per il calcio omogenea in tutto il Paese. L'Italia, inoltre, ha offerto un contributo fondamentale per lo sviluppo dell'Europa e del calcio europeo. In quanto a ospitalità, infrastrutture e passione non abbiamo rivali. Dobbiamo ora avviare la modernizzazione dei nostri stadi". Per l'occasione, il nostro Paese ha messo a disposizione ben 12 stadi, mentre la Turchia e la Francia ne hanno presentati 9.

"Una candidatura autorevole", ha aggiunto di fronte alla stampa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Rocco Crimi, che ha raggiunto Nyon direttamente da Vancouver per non far mancare il sostegno del governo alla Figc. "Perché l'Italia ha una vocazione calcistica e turistica abbinata ad una grande capacità di organizzare eventi sportivi", ha spiegato. "In Parlamento abbiamo approvato al Senato all'unanimità una legge che permetta di costruire stadi con i soldi privati, quelli delle società di calcio, a differenza di quanto avvenuto in passato. L'iter proseguirà alla Camera, in tempi brevissimi approveremo la legge", ha detto ancora Crimi.

Dopo l'introduzione di Giorgio Marchetti, direttore delle competizioni Uefa, è stato sorteggiato l'ordine di presentazione della candidatura di fronte all'Esecutivo il 28 maggio, giorno in cui verrà assegnata l'organizzazione di Euro 2016. L'Italia andrà in scena dopo la Turchia e prima della Francia, che chiuderà la presentazione. Prima di quell'appuntamento, sono previste due visite della Uefa nei tre paesi candidati (un incontro tecnico ed uno politico) tra il 7 ed il 15 aprile, poi, al termine dell'esame dei documenti, è prevista una discussione sulla valutazione che verrà poi resa pubblica il 14 maggio e presentata all'Esecutivo il 26.

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