Calcio. Per la stampa spagnola Kakà aspetta l’offerta del Real
20 Gennaio 2009
di Redazione
Chiuso sul fronte inglese, con il "no" al Manchester City, il tormentone Kakà trasloca a Madrid, prendendosi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi. La notizia appare proprio all’indomani della conferma, da parte del presidente del Milan Silvio Berlusconi, che è stato proprio il giocatore a non aver accettato l’offerta di più di 100 milioni del club inglese perché "i soldi sono importanti ma ci sono delle cose che sono più importanti dei soldi".
Ma ecco un nuovo colpo di scena. "Kakà sta aspettando una chiamata del Madrid" per giugno prossimo, assicura Marca, citando le dichiarazioni di Ancelotti sulle presunte intenzioni – peraltro mai rivelate ufficialmente dal brasiliano del Milan – di voler sbarcare al Santiago Bernabeu.
E così la gioia del popolo rossonero, festante per la decisione della stella brasiliana di restare a Milano, rischia di durare poco. "Ho parlato con lui molte volte nelle ultime ore: se deve andar via, preferisce il Madrid", avrebbe assicurato il tecnico rossonero a Marca. Kakà "aspetta solo una telefonata", le parole attribuite ad Ancelotti, che però lasciano scettici i tifosi del club merengue, abituati ai continui ammiccamenti con i grandi come Kakà e Cristiano Ronaldo, promesse per ora rimaste sulla carta.
Il brasiliano è il protagonista assoluto anche della prima pagina di AS, che dà il suo ingaggio al Real Madrid ancora possibile, nonostante l’offerta fatta dal Manchester City – e rifiutata dal fuoriclasse – sia assolutamente inarrivabile per il club di Chamartín. Ma quest’ultimo ha dalla sua il prestigio della storia, "di molto superiore a quello del club inglese".
Anche per AS "il milanista preferisce la squadra blanca". Ma c’è uno scoglio che per ora appare insormontabile. Il presidente ad interim del Real, Boluda, ha già annunciato che, nei mesi che ancora restano per la fine della stagione e l’indizione delle elezioni dei nuovi vertici del Real, il club si asterrà dalla stipula di nuovi contratti e dei rinnovi di quelli in scadenza.
In altre parole, non è il momento migliore per portare la stella rossonera in maglia bianca.
