Camorra. Confiscati beni per 610.000 euro ad un esponente dei Casalesi

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Camorra. Confiscati beni per 610.000 euro ad un esponente dei Casalesi

10 Marzo 2009

Nella giornata di ieri il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Sezione misure di prevenzione, ha disposto la confisca di beni immobili per un valore stimato in oltre 610.000 di euro, riconducibili al pregiudicato Cipriano D’Alessandro, da San Cipriano d’Aversa. Il 46enne è ritenuto un elemento di spicco del clan dei Casalesi, operante in tutta la provincia di Caserta e nelle aree limitrofe. Con il provvedimento di confisca il Tribunale ha emesso nei confronti di D’Alessandro anche la misura di obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, misura preventiva di sorveglianza speciale, per un periodo complessivo di quattro anni, oltre al pagamento delle spese processuali e di 8.000 euro a titolo di cauzione. I beni oggetto della confisca furono sequestrati dal personale del Centro operativo Dia di Napoli l’11 gennaio 2008, in esecuzione di un decreto di sequestro beni emessi dallo stesso tribunale.

Tra i beni confiscati, un fabbricato a San Cipriano D’Aversa e un’autovettura Mercedes classe C220, entrambi intestati alla moglie del pregiudicato, per un valore complessivo di circa 610.000 euro. Sono stati invece restituiti agli aventi diritto gli altri beni sottoposti a sequestro nel gennaio 2008. A conclusione nel processo Spartacus, D’Alessandro è stato condannato all’ergastolo con isolamento diurno per due anni e 10 mesi, essendo stato riconosciuto colpevole, in concorso, di diversi fatti di sangue. In particolare è stata provata la sua responsabilità penale negli omicidi di Paride Salzillo, di Michele Pardea e di Liliano Diana oltre che al tentato omicidio di Giuseppe De Falco e Dionigi Pacifico. Tali episodi sono stati considerati dalla Corte d’Assise "di assoluto rilievo strategico" nella riconfigurazione in atto tra i diversi assetti della realtà criminale dei casalesi.