Camorra. Gdf sequestra appartamenti e garage per 500.000 euro

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Camorra. Gdf sequestra appartamenti e garage per 500.000 euro

09 Aprile 2009

La strategia era molto semplice, aveva semplicemente evitato di "rogitare" gli immobili acquistati, reinvestendo così i proventi dell’usura. È questa l’ipotesi che ha portato gli investigatori della Finanza di Rimini a sequestrare 4 appartamenti e altrettanti garage, oltre a 4 aree urbane, per un valore di oltre 500.000 euro, riconducibili a M.P., imprenditore di San Marcellino di Aversa (Caserta), già a processo davanti al tribunale di Bologna per usura e estorsione assieme ad altre 2 persone e ritenuto legato al "clan dei casalesi".

Nel marzo dello scorso anno la Direzione distrettuale antimafia di Bologna aveva sequestrato nell’ambito dell’operazione "Cravatta" altri 26 immobili (per 7 milioni di euro), rinconducibili all’uomo. Ulteriori indagini della sezione mobile del nucleo di polizia tributaria di Rimini hanno permesso di individuare discrepanze tra reddito e patrimonio dell’uomo, scoprendo che aveva pagato gli appartamenti di Portogruaro, senza però rogitarli. È stato quindi chiesto dal pm Scandellari un nuovo sequestro degli immobili.

Per gli inquirenti l’uomo reinvestiva nell’attività usuraria denaro che arriva da Aversa. Nelle carte processuali ci sono prove di suoi contatti con Paolo Cecere, esponente di spicco del clan dei casalesi. M.P. dopo un periodo di detenzione (fu arrestato su ordinanza di custodia cautelare nel 2006) ha ora un obbligo di firma nel casertano.