Cappellacci sopra Soru. Nel quartier generale si grida già “è fatta”
16 Febbraio 2009
di Redazione
È confermato dai primi dati elettorali il testa a testa tra Ugo Cappellacci e Renato Soru. I due candidati si contendono la Presidenza della Regione. Con il 46,6% delle preferenze il governatore uscente è in leggero svantaggio rispetto al 48,6% delle preferenze raccolte dal candidato di centrodestra Ugo Cappellacci.
Nel quartier generale di Cappellacci, a palazzo Doglio a Cagliari, la parola d’ordine è "ottimismo". "E’ fatta, è fatta", si lascia sfuggire una fonte vicinissima al candidato del Pdl, che continua: "Abbiamo anche gli altri dati, direttamente dai seggi e stiamo stracciando Soru".
«Io sono come in tutta questa campagna assolutamente sereno e tranquillo ma non è per il risultato, ma perché sono fatto così caratterialmente. Grazie al cielo sotto punto di vista non vivo lo stress» aveva detto Cappellacci.
L’afflusso dei dati elettorali nel centro elaborazione dati della Regione Autonoma della Sardegna sta comunque procedendo con lentezza maggiore rispetto al previsto a causa di contestazioni nelle sezioni elettorali soprattutto per il voto disgiunto sul quale si sono avute accese discussioni e richieste di consultazioni "in diretta" con gli uffici elettorali dei comuni. In pratica stanno emergendo dubbi interpretativi, nonostante la Regione abbia distribuito in tutti i seggi un apposito vademecum con le varie ipotesi. Soprattutto quando – come prevede la legge – vi è un voto di preferenza per un candidato in una circorscrizione provinciale e un voto diverso per il presidente, cioè non allo stesso candidato governatore a cui è collegata la lista. La catena del ritardo si allunga poi con il trasferimento materiale dagli uffici elettorali comunali a quello elettorale centrale della Regione.
