Cappellacci, vai in Tv contro Soru!

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Cappellacci, vai in Tv contro Soru!

29 Gennaio 2009

E’ facile immaginare i titoli dei quotidiani di centrosinistra in edicola domani o dei vari blog pro-Soru attivi nella Rete: “Cappellacci ha paura di Soru”;  “Il candidato del centrodestra rifiuta il duello tv con Soru e scappa via”; “Berlusconi non fa andare Cappellacci in tv”.

Il candidato del PdL alla presidenza della Regione Sardegna ha infatti rifiutato il confronto televisivo con il Governatore uscente Renato Soru motivando la sua scelta così: "Non sono interessato a un confronto-scontro televisivo con chi insegue e pensa di utilizzare i riflettori esclusivamente per cercare la rissa, la bagarre, l’insulto gratuito, o peggio l’offesa personale”.

Noi crediamo invece che quell’occasione sarebbe potuta servire per farsi conoscere. Non sarebbe forse stato meglio scendere nell’arena armato di argomenti? Di lui si sa che è stato consigliere comunale a Cagliari, che è un dottore commercialista direttamente o indirettamente legato a Berlusconi a causa degli immobili del Premier in Sardegna e che è candidato alla Regione. Niente più. Pochino, rispetto al “curriculum” del patron di Tiscali Renato Soru. Che, puntuale come un orologio svizzero, per agenzia ha replicato: “Il candidato della destra confonde ancora una volta i piani su cui sta agendo. Dice che non gli interessa il confronto. Non spetta a lui gradire o non gradire il confronto. È un dovere verso i cittadini, da parte di un candidato, prestarsi a qualsiasi confronto”.  Come dire, la strumentalizzazione è servita.

Cappellacci sul suo sito scrive:  “La smania dell’ex Presidente è quantomeno sospetta, considerato che in questa legislatura monca, per suo calcolato tornaconto politico, si è puntualmente negato all’ascolto e al dialogo con i sardi e le numerose categorie che li rappresentano. E questo è avvenuto mettendo i lucchetti alla regione”. La stessa cosa l’avrebbe però potuta dire guardando dritto in una telecamera piuttosto che servirsi di un comunicato stampa pubblicato sul suo sito ufficiale (www.ugocappellacci.it). E ancora: “La mia priorità è ascoltare e parlare con un’isola desiderosa di ritornare ad essere protagonista”, ha scritto.

Crediamo nella buona volontà del candidato del centrodestra ma nutriamo forti perplessità sui suoi metodi di comunicazione. Chi scende in politica deve farlo ben corazzato e pronto allo scontro. Parlare nelle aule consiliari dei paesi della Sardegna con Silvio Berlusconi accanto non basta. Se Ugo Cappellacci non si sente pronto ad affrontare 30 minuti di diretta tivvù contro Renato Soru, deve davvero convincerci di essere pronto a guidare la Sardegna per cinque anni.

(E.Z.)