Carburanti. Codacons chiede ritorno ai prezzi amministrati
18 Gennaio 2011
di Redazione
"Non si fermano i rincari sulla rete carburanti. Per la benzina si supera quota 1,51 euro al litro e al Sud, con 1,53 euro al litro, ormai mancano meno di 3 centesimi per arrivare al livello record del 16 luglio 2008 quando si toccò la soglia di 1,558 euro al litro. E il Governo che fa? Il nulla cosmico! Non una sola misura di liberalizzazione è stata attuata, non una sola proposta del Codacons è stata accolta e anzi ci si appresta a favorire i cartelli tra le compagnie, grazie a prezzi bloccati per 7 giorni".
Ad affermarlo in una nota è il Codacons. A questo punto, rileva l’associazione dei consumatori, "visto che è ormai assodato che questo Governo non vuole il libero mercato ed è contrario alle liberalizzazioni, come dimostra la controriforma sugli avvocati, e che nel settore dei carburanti non esiste la concorrenza, all’associazione di consumatori non resta che riproporre provocatoriamente il ritorno ai prezzi amministrati".
Si deve prendere atto, infatti, conclude il Codacons, "a distanza di più di 16 anni da quando, nel maggio del 1994, vi è stata la liberalizzazione dei listini dei carburanti, che la concorrenza in Italia non è mai arrivata e che le compagnie petrolifere fanno il bello ed il cattivo tempo, imponendo ai tartassati automobilisti italiani prezzi capestro, nell’indifferenza della politica. Con i prezzi amministrati, invece, il Governo si assumerebbe almeno le proprie responsabilità".
