Caso Battisti. Lula non concede l’estradizione in Italia

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Caso Battisti. Lula non concede l’estradizione in Italia

31 Dicembre 2010

Il presidente brasiliano uscente Luiz Inacio Lula da Silva ha deciso di non estradare in Italia Cesare Battisti, come ampiamente previsto. È quanto è stato annunciato dal ministro degli esteri brasiliano Celso Amorim.

Secondo il sito del quotidiano ‘O Estado de Sao Paulò, la decisione è stata presa dopo una riunione con l’avvocato generale dello Stato Luis Inacio Adams. Lula ha dunque accolto come previsto le argomentazioni contenute in un parere di 70 pagine trasmessogli ieri dalla stessa Avvocatura. Mel testo si afferma che, secondo l’articolo 3 del trattato bilaterale, per il no all’estradizione al presidente basta avere "ragioni per supporre che la persona reclamata (dall’altro Stato) sarà sottoposta ad atti di persecuzione e discriminazione per motivi di razza, religione, sesso, nazionalità, lingua, opinione politica, condizione sociale o personale. Oppure che la situazione possa essere aggravata da uno degli elementi summenzionati".

"La peggiore previsione si è realizzata", ma l’Italia "non lascerà nulla di intentato" affinchè il Brasile "receda da questa decisione ingiusta e gravemente offensiva". Lo dice il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, commentando con l’ANSA l’annuncio.

La partita tuttavia non è finita. Il ministero della Giustizia brasiliano dovrà chiedere al Tribunale Supremo dell’Unione di scarcerare Battisti. La decisione dell’alta corte, tuttavia si farà attendere. Il presidente del Supremo, Cezar Peluso, ha in effetti già fatto capire che per decidere aspetterà la fine delle ferie di febbraio. L’Italia, inoltre, potrà presentare un nuovo ricorso. La prima volta Roma ottenne ragione da parte della stessa Corte Suprema, e adesso potrebbe sostenere che è stato violato il trattato di estradizione tra i due paesi. Lo stesso Peluso, afferma ancora il quotidiano ‘O Estado de Sao Paulò, ha già ventilato questa possibilità.

Il Governo brasiliano considera "impertinente in particolare nel riferimento personale a Lula" la nota diffusa ieri dal Governo italiano circa il caso Battisti. Lo ha sottolineato il ministro degli esteri brasiliano, Celso Amorim, leggendo una nota ufficiale del governo brasiliano.