Caso Claps. Elisa colpita 13 volte al torace e ciocche di capelli tagliate dal killer

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Caso Claps. Elisa colpita 13 volte al torace e ciocche di capelli tagliate dal killer

01 Giugno 2010

La perizia dell’anatomopatologo Francesco Introna sull’autopsia di Elisa Claps, la studentessa potentina scomparsa il 12 settembre 1993, il cui corpo è stato ritrovato il 17 marzo scorso nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, non è più secretata dalla Procura generale di Salerno. Secondo quanto si apprende, ne hanno ottenuto copia i legali di entrambe le parti, la famiglia Claps (parte lesa) e Danilo Restivo (accusato dell’omicidio).

La relazione di circa 300 pagine contiene le risposte ai quesiti della Procura di Salerno sulle modalità dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere che gli inquirenti hanno comunicato l’altro giorno in una affollata conferenza stampa. La perizia contiene anche la risposta al quesito del perché non sia mai stata avvertita la presenza del corpo in decomposizione nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza dove è sempre stato fin dal giorno dell’omicidio.

Secondo quanto emerge dall’autopsia, Elisa Claps fu colpita dal suo assassino al torace almeno 13 volte e riportò almeno 12 ferite da punta e taglio e almeno una da taglio. A ferire la giovane, "una lama piccola, appuntita, della lunghezza di almeno 5,5 centimetri". Attendibilmente, scrive ancora il medico, "fu usato un mezzo monotagliente".

"Delle 12 lesioni da punto e taglio – si legge nella perizia – 9 furono inferte posteriormente e tre anteriormente. Delle 9 che attinsero la vittima posteriormente, 3 attinsero l’emitorace posteriore sinistro e 6 attinsero l’emitorace posteriore destro". I fendenti che raggiunsero la vittima "erano tutti orientati dal dietro in avanti, sia pure con diversa inclinazione". "Delle 3 lesioni anteriori – aggiunge Introna – quella che raggiunse la prima vertebra toracica aveva inclinazione dall’alto in basso, dall’avanti indietro e da destra a sinistra".

L’unica lesione rilevabile da taglio – precisa ancora il perito – "attinse la vittima in corrispondenza delle regioni laterali dell’emitorace destro". Il medico legale, infine, sottolinea che "per quanto ricercate", non sono risultate rilevabili lesioni "indicative di una morte, o della messa in opera di tentativi asfittici, per strozzamento e soffocamento". Infine, secondo quanto emerge dall’autopsia, l’assassino di Elisa Claps tagliò più di una ciocca di capelli alla sua giovanissima vittima: : "Alcune – si legge – furono tagliate di netto nell’immediatezza della morte".

Per l’omicidio della giovane potentina è stato accusato Danilo Restivo, di 38 anni, raggiunto da un mandato di arresto europeo visto che si trova detenuto nel carcere inglese di Dorset dal 19 maggio scorso perché sospettato anche dell’omicidio della sarta inglese Heather Burnett. "Le indagini autoptiche – ha detto il capo della Procura di Salerno Lucio Di Pietro – hanno permesso di raccogliere elementi di colpevolezza a carico di Restivo".