Caso Cosentino. Bocchino: “Sono estraneo alle indagini”

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Caso Cosentino. Bocchino: “Sono estraneo alle indagini”

11 Novembre 2009

Italo Bocchino, in una dichiarazione, sottolinea la sua totale estraneità all’indagine napoletana su Cosentino, sostenendo che il suo nome appare solo come uno degli eletti sul territorio e "mai più citato" da pm e gip all’interno della richiesta d’arresto per il sottosegretario.

"In riferimento a quanto pubblicato dalla stampa circa la presenza del mio nome negli atti con cui la magistratura napoletana ha chiesto alla Camera l’arresto di Nicola Cosentino – afferma il presidente vicario dei deputati del Pdl – va precisato che si tratta di una citazione del tutto marginale in cui un pentito, elencando i parlamentari di quel territorio, inserisce anche il sottoscritto come appartenente ad un contesto che va inteso come territoriale e certo non riferito all’organizzazione camorristica".

"Ciò – prosegue – è evidenziato dal fatto che soltanto il mio nome infatti non è mai più citato dai pm e dal gip, emergendo con chiarezza la mia lontananza da ogni vicenda, anche soltanto di malcostume clientelare, legata al consorzio dei rifiuti al centro delle indagini. Per quanto mi riguarda i magistrati napoletani possono scandagliare il mio passato, indagare il mio presente e prevedere il mio futuro senza trovare nulla di imbarazzante". "Quanto al clan dei Casalesi – aggiunge – penso sia utile che lo Stato assicuri i suoi affiliati alla giustizia e che questa li condanni severamente affinchè finiscano i loro giorni in carcere liberando il territorio da una morsa insostenibile".

"Considero insolito inoltre – conclude – che la stampa faccia leva sulla notorietà della mia persona per presentare il mio nome ai lettori senza chiarire l’assoluta e conclamata estraneità da ogni contesto".