Caso Garlasco. Secondo le consulenze: “La bici di Stasi fu lavata”
16 Febbraio 2009
di Redazione
La bicicletta sequestrata ad Alberto Stasi sarebbe stata lavata e sul dispenser di sapone trovato nel bagno della villetta della famiglia Poggi ci sarebbero tracce del giovane, ma anche quelle "riportate" di Chiara, in quanto è stato rinvenuto il suo Dna.
Sono questi alcuni elementi di una delle due consulenze presentate dagli esperti nominati, tramite il loro legale Gian Luigi Tizzoni, dai genitori di Chiara Poggi, la giovane uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Per l’omicidio tra una settimana, il 24 febbraio, si aprirà l’udienza preliminare, davanti al gup di Vigevano, Stefano Vitelli, nella quale si discuterà la richiesta di rinvio a giudizio per omicidio volontario dell’unico indagato, appunto Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara.
E’ ancora giallo invece sulla chiavetta usb scomparsa. Nella consulenza informatica, infatti, si sostiene che quella sera sarebbero state usate due chiavette usb: una, quella di Chiara, sarebbe servita per scaricare le foto del week end in cui Chiara raggiunse Alberto a Londra, qualche settimana prima; l’altra chiavetta, invece, non è mai stata trovata.
Nel frattempo, il giovane di Garlasco si confessa nel corso di un colloquio con il direttore di Libero, Vittorio Feltri, pubblicato oggi dal quotidiano, a poco più di una settimana dall’udienza preliminare che si aprirà a Vigevano il 24 febbraio. "La mia vita scorre normalmente – assicura il presunto autore dell’omicidio di Chiara Poggi -. Vado al cinema, in pizzeria, la compagnia di qualche amico. Con i genitori non ho problemi. Aspetto con tranquillità".
