Caso Meredith. Senatrice Usa: “Ho dubbi sul sistema giudiziario italiano”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Caso Meredith. Senatrice Usa: “Ho dubbi sul sistema giudiziario italiano”

05 Dicembre 2009

"Ho seri dubbi sul sistema giudiziario italiano e sul fatto che l’antiamericanismo abbia potuto inquinare questo processo". Così Maria Cantwell, senatrice eletta a Seattle, città di Amanda Knox, la giovane americana condannata a 26 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher, ha commentato la sentenza emessa dal tribunale di Perugia.

"Comunicherò le mie preoccupazioni al segretario di Stato Hillary Clinton" ha concluso la Cantwell nella sua dichiarazione. La nota viene riportata dal sito della Cnn che, come tutta la stampa americana, sta dando grande risalto alla sentenza ed alle proteste di familiari ed amici della studentessa di Seattle contro una sentenza ritenuta ingiusta.

"Vedere le persone fuori dal tribunale applaudire mi ha fatto venire la nausea, come fa la gente ad essere così fredda?" ha detto, tra le lacrime, la zia di Amanda, Janet Huff, intervistata subito dopo la sentenza. La Huff ha poi detto che la famiglia è pronta ad affrontare l’appello ed anche a trasferirsi in Italia. "Stiamo cercando appartamenti e lavori, non lasceremo Amanda da sola", ha aggiunto spiegando che la ragazza sicuramente "è sconvolta e spaventata a morte, ma è preoccupata per la sua famiglia e per questo rimane forte". "Se lei crolla allora veramente perdiamo la speranza", ha concluso ricordando che i genitori non si stancheranno di ripeterere "nostra figlia non è un’assassina". Ed alla fine "sarà dichiarata innocente".