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Caso Reggiani: striscione e seconda ronda contro i rom

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Non si placano le polemiche e la rabbia dopo l’omicidio Giovanna Reggiani, la donna seviziata e uccisa da un romeno in un quartiere della periferia romana.
Uno striscione che invocava la morte per l'assassino è apparso in mattinata davanti a Regina Coeli, mentre per questa sera è prevista nel quartiere Portuense la seconda “ronda delle Libertà”.

Lo striscione con sopra la scritta "Pena di morte per questo infame" è comparso davanti al carcere dove era in corso l'interrogatorio di Nicolae Romulus Mailat, il rumeno accusato di omicidio volontario per la morte di Giovanna Reggiani, brutalmente aggredita martedì sera presso la stazione ferroviaria di Tor di Quinto e deceduta durante la notte.

L'esposizione dello striscione è durata pochi minuti davanti alle telecamere che per tutta la mattinata erano davanti al carcere per riprendere l'arrivo e l'uscita dei magistrati impegnati nell'indagine.

Si terrà questa sera la seconda uscita della "ronda della Libertà'" che si snoderà nel quartiere Portuense a Roma, tra via Newton e via Alberese che l'organizzatore dell'iniziativa, Giuseppe Lucà, presidente del Circolo Roma Liberale, definisce "insicuro a causa di insediamenti abusivi di romeni. Oggi alle 19- ha annunciato Lucà in un comunicato- in via Alberese, strada perpendicolare via Newton, partirà la seconda passeggiata ricognitiva organizzata dal Circolo Roma Liberale".

 

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