Caso Ruby. Ancora accuse dai giudici, il pg di Venezia: “Turba la società civile”

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Caso Ruby. Ancora accuse dai giudici, il pg di Venezia: “Turba la società civile”

29 Gennaio 2011

"Il caso Ruby ha portato alla crisi del rapporto tra Governo e magistratura con grave turbamento della società civile". A dirlo è stato il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Venezia, Pietro Calogero, intervenendo alla cerimonia di apertura dell’Anno Giudiziario.

Occorre quindi, ha sottolineato il Procuratore, una "ricomposizione dei conflitti all’interno del quadro istituzionale necessario per la ripresa del processo riformatore". Parlando evidentemente del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ma senza mai citarlo direttamente, Calogero ha sottolineato come il premier avrebbe "ripetutamente fatto ricorso alla tribuna televisiva nel palese tentativo di dare alle accuse la massima tranquillizzazione per sollecitare il giudizio del popolo ai danni dei magistrati, così di fatto ribaltando il ruolo da accusato ad accusatore in una sorta di processo alternativo invocando la punizione della magistratura".

Quelli di Berlusconi risulterebbero quindi "comportamenti oggettivamente lesivi degli organi dello Stato cui la legge ha affidato la funzione fondamentale di accertare i reati e perseguire le responsabilità senza distinzioni tra ricchi e poveri e tra potenti e non".

In apertura di cerimonia, la presidente della Corte d’Appello, Manuela Romei Pasetti, ha interrotto l’intervento di Franco Ionta, capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, inviato all’apertura dell’anno Giudiziario veneziano dal ministro della Giustizia Angelino Alfano. L’intervento a favore dell’azione di Governo si sarebbe prolungato troppo: 30 minuti contro i 15 previsti dal protocollo.

Il discorso del Pg è stato più volte applaudito da parte dei presenti. Ad assistere al duro attacco contro il Capo del Governo anche politici della maggioranza tra i quali il ministro della Pa, Renato Brunetta, il patriarca di Venezia e il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Con loro il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni e il Patriarca di Venezia, Card. Angelo Scola.

Concludendo Calogero ha affrontato le problematiche nella gestione della giustizia dovute alla "perdurante inerzia del Governo": ossia l’aumento esponenziale delle notizie di reato che non giungono a verifica investigativa, per eccedenza di carico, l’abnorme numero di processi estinti per prescrizione, circa il 20%, e i tempi eccessivamente lunghi nella risposta alle domande di giustizia.