Caso Sandri, agente indagato per omicidio colposo
12 Novembre 2007
di Redazione
Luigi Spaccatorella, l’agente della polizia stradale che domenica ha sparato e ucciso in un’area di servizio vicino Arezzo Gabriele Sandri è stato indagato per omicidio colposo.
“Il magistrato, nel nominare il consulente tecnico per gli accertamenti irripetibili durante l’autopsia – ha reso noto la questura di Arezzo – ha notificato all’operatore di polizia il reato di omicidio colposo. È questa una prima conclusione giudiziaria a seguito della ricostruzione dei fatti iniziata nel pomeriggio di ieri e protrattasi fino a tarda notte”.
Dalla questura di Arezzo il vice questore di Arezzo, Giuseppe Priore ha fatto sapere che “nessuno ha intenzione di coprire l’agente” che ha esploso il colpo di pistola mortale.
“È un atto deprecabile che non ha nulla a che vedere con il calcio», ha poi commentato il vice questore vicario. I testimoni dei fatti sono stati sentiti tutta la notte dal magistrato. Mentre l’agente della polizia ha ammesso che il proiettile che ha colpito mortalmente il tifoso laziale gli sarebbe partito in modo accidentale mentre correva
Il capo della Polizia, Antonio Manganelli ai microfoni del Tg1 ha poi spiegato che il poliziotto che ha sparato “nulla sapeva delle ragioni del litigio e della rissa che si era creata e dunque non interveniva nell’ambito del contrasto alla violenza nel mondo dello sport”.
L’intervento di Spaccatorella, il poliziotto dalla cui arma è partito il colpo mortale, “evidentemente – ha detto Manganeli – è stato maldestro, perché ha provocato da parte di una persona che era lì per portare legalità, non certo per portare lutti, la morte tragica di un povero ragazzo”.
Intanto per tutta la giornata proseguirà la ricostruzione della vicenda da parte degli investigatori, in attesa anche degli esiti delle perizie balistiche e dei rilievi svolti dalla polizia scientifica nell’area di servizio.
Per il pomeriggio è prevista l’autopsia sul corpo di Gabriele Sandri. Domenica l’agente di polizia che ha sparato è stato ascoltato per tutto il giorno dal pm che conduce le indagini, Giuseppe Ledda. Davanti al pm sedevano anche i quattro tifosi laziali che si trovavano in auto con Sandri.
