Caso Unipol Bnl, Fassino ora attacca la Forleo
23 Luglio 2007
di Redazione
Non si arresta la polemica che ha coinvolto i Ds. Stavolta, a
prendere la parola, è uno dei maggiori imputati: il segretario Piero Fassino. “Alla
dottoressa Forleo riconosco il diritto di chiedere al Parlamento l’utilizzo
delle intercettazioni. Ma non le riconosco il diritto di precostituire giudizi
infondati senza accertamenti”, ha detto.
Nella relazione di chiusura al comitato politico della
Quercia, tornando sul caso Unipol-Bnl, Fassino ha precisato: “ In Italia lo Stato di diritto è ancora fondato
sulla presunzione di innocenza e non su quella di colpevolezza”.
E ancora: “Queste vicende si commentano da sole e non serve
aggiungere altro. Nessuno di noi è stato parte di progetti criminosi, è offensivo
solo pensarlo, per chi ci conosce. Non abbiamo nulla da rimproverarci o da
nascondere, siamo sereni e possiamo continuare a fare politica come l’abbiamo
fatta fin qui, dando serenità a tutto il partito”.
Infine il Segretario dei Ds ha ricordato come due anni
fa “ebbi modo di dire che un partito, soprattutto
quando è grande, può anche sbagliare. ma il nostro è un partito di gente per
bene, che fa ciò in cui crede e che crede in quello che fa. Così abbiamo
conquistato forza, stima e credito”.
