Caso “Why not”, Mastella non sarà giudicato a Roma

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Caso “Why not”, Mastella non sarà giudicato a Roma

13 Novembre 2007

Non saranno trasmessi al tribunale dei ministri gli atti dell’inchiesta “Why not” che chiama in causa il Ministro della giustizia, Clemente Mastella.

Lo ha deciso la procura di Roma che ritiene che nelle carte del procedimento, fino a poco tempo fa condotto dal pm di Catanzaro Luigi De Magistris, non emergano reati ministeriali attribuibili a Clemente Mastella, indagato per finanziamento illecito ai partiti, truffa e abuso d’ufficio.

Il procuratore Giovanni Ferrara e il pm Sergio Colaiocco, che avevano quindici giorni di tempo per decidere l’eventuale trasmissione delle carte al tribunale dei ministri, hanno già restituito alla procura generale di Catanzaro la parte dell’inchiesta riguardante Mastella nella veste di ministro.

Proseguono nella capitale, invece, gli accertamenti che fanno riferimento al leader dell’Udeur prima che assumesse l’incarico nel governo Prodi. A fine ottobre i magistrati romani avevano acquisito le dichiarazioni di Giuseppe Tursi Prato, 54 anni, supertestimone dell’indagine ‘Why not’ attualmente in carcere per scontare una condanna a nove anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa finalizzata al voto di scambio e per corruzione. Dal racconto di Tursi Prato, ex consigliere regionale del partito socialdemocratico, ex assessore nonche’ ex presidente dell’Asl di Cosenza, non sarebbero emersi fatti penali rilevanti.

Il pentito, in sostanza, si sarebbe limitato a parlare di conoscenze e amicizie di natura politica, che poco o nulla hanno a che vedere con fatti-reato. Per questo motivo, i magistrati di Roma hanno deciso di proseguire gli accertamenti per capire se tutta la vicenda, nata a Catanzaro, abbia o no un qualche fondamento.

Commentando da Strasburgo la decisione della procura di Roma il Pm De Magistris ha detto: “Ho sempre sostenuto che l’avocazione era per sottrarmi l’inchiesta. Continuo a pensarla cosi’ e lo dimostrero’ nelle sedi competenti”. Il pm potrebbe presto andare a svolgere le proprie funzioni presso la Procura di Napoli.

La terza Commissione del Csm ha infatti stilato una graduatoria provvisoria per coprire 9 posti disponibili nell’ufficio giudiziario napoletano, per il quale De Magistris aveva, nel giugno scorso, e dunque ben prima che il Guardasigilli Clemente Mastella ne chiedesse il trasferimento cautelare d’ufficio, presentato domanda di trasferimento. Il magistrato, infatti, secondo quanto si apprende, risulta quarto in graduatoria: se non decidera’ dunque di revocare la sua istanza di essere trasferito, appare scontato il suo passaggio alla Procura di Napoli.