Catania. Lite per una ragazza contesa, 13enne muore accoltellato

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Catania. Lite per una ragazza contesa, 13enne muore accoltellato

02 Agosto 2010

Una futile lite per una ragazza. Questa la motivazione che ha portato un 16enne ad accoltellare a morte Matteo Galati, di 13 anni, la scorse notte nel centro storico di Bronte, nel Catanese. Nella lite è stato coinvolto anche un amico coetaneo della vittima.

L’amico della vittima si trova ricoverato in ospedale mentre l’aggressore è stato arrestato e si trova in un centro di Prima Accoglienza nel capoluogo etneo. Secondo i carabinieri l’accoltellatore "si è costituito poco dopo l’accaduto dicendo che non era sua intenzione uccidere il 13enne, ma solamente spaventarlo".

In base a quanto riferito dai carabinieri, l’aggressore e la vittima si sono incontrati in piazza per poi allontanarsi insieme ad una terza persona. Dopo un’accesa discussione ne è seguita una colluttazione culminata con il 16enne che con un coltello a scatto ha ferito mortalmente il giovane all’addome.

L’amico della vittima avrebbe cercato di disarmare l’accoltellatore ma a sua volta è stato ferito ad una mano. La vittima, nonostante la grave ferita ha percorso una scalinata fino a Piazza De Gasperi per poi accasciarsi al suolo ed è lì che è stato soccorso dai passanti e poi portato all’ospedale insieme all’amico ferito. Entrambi sono stati portati nell’ospedale di Bronte dove la vittima è spirata mentre l’amico è stato trasferito in un ospedale di Catania dove si trova ricoverato con una grave ferita alla mano.

I carabinieri che conducono le indagini hanno descritto l’accoltellatore come "un 16enne che ha maturato la sua adolescenza in un ambiente famigliare non proprio dei più opportuni". Il padre infatti si troverebbe in carcere.