Cgil. Epifani: “Siamo 2,7 milioni” ma per la Questura sono solo 200mila
04 Aprile 2009
di Redazione
Pioggia di numeri oggi a Roma. Secondo i dati forniti dall’organizzazione della manifestazione della Cgil 2,7 milioni di persone tra lavoratori, pensionati, precari, immigrati e studenti sono scesi in piazza per protestare contro la riforma della contrattazione e la politica del Governo. Per l’occasione è stata allestita una fitta organizzazione per l’arrivo dei manifestanti da tutta Italia: 4.800 pullman, 40 treni speciali e ben 2 navi.
E’ stata immediata la smentita della Questura che ha ridimensionato la cifra a solamente 200mila persone. Un dato che ha lasciato spazio a numerosi commenti e critiche. "Sorprende il clamoroso flop della manifestazione della Cgil attestato dai dati ufficiali di partecipazione", ha detto il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.
"Eppure – aggiunge il presidente dei senatori del Pdl – il battage era stato notevole. La Rai al servizio tra spazi vari e fiction apologetiche. Ingenti quantità di soldi di lavoratori e pensionati spesi per finanziare trasporti e merende. La Cgil vanta storia e radicamento. Purtroppo sostenendo tesi sbagliate e diffondendo notizie non vere viene abbandonata dalla gente. Non è un bene per la partecipazione democratica. Purtroppo la crisi della sinistra non viene analizzata in modo adeguato dai suoi capi. Avranno – conclude Gasparri – tempi e dirigenti migliori in altre stagioni".
In totale sono stati cinque i cortei attraverso le strade di Roma, partiti dai tradizionali punti di incontro: Piazza della Repubblica, Piazza Ragusa, Piazzale dei Partigiani, Piazzale dei Navigatori e Piazzale delle Crociate. Uno è stato aperto dagli operai di Pomigliano d’Arco.
Sulla presenza di Franceschini al corteo della Cgil, il coordinatore del Pdl Denis Verdini ha dichiarato durante una conferenza stampa sulla campagna elettorale a Firenze: "Sembrava che il Pd si fosse ‘liberato’ dall’essere ostaggio del Pd. Se sfila davanti avrà i suoi buoni motivi. Il mio giudizio è che è un ritorno indietro". La presenza di Franceschini al corteo? "Ognuno – risponde Verdini – è libero di fare quello che gli pare. Quando non si fanno i conti finisce così, che non si sa dove andare. Tutto legittimo, tutto corretto, però…".
