Ci arrendiamo, dopo quelle foto non è più possibile difendere Berlusconi

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Ci arrendiamo, dopo quelle foto non è più possibile difendere Berlusconi

02 Giugno 2009

 

E va bene, ci arrendiamo. Lo dobbiamo riconoscere anche noi che pure ci abbiamo provato con lealtà e dedizione, ma Berlusconi è ormai indifendibile. Ogni residua resistenza, ogni tentativo di minimizzare è crollato oggi, dopo avere letto la cronaca impietosa e devastante che Fiorenza Sarzanini ha scritto sul Corriere dopo aver visto le foto fatte sequestrare dal Premier. Onore al merito.

Come non essere turbati e disgustati dalla minuziosa descrizione di quelle foto, come non insorgere davanti ad immagini così raccontate: “Le foto mostrano vacanze e feste sempre caratterizzate da meravigliose ragazze in piscina in pieno agosto”; e ancora: “le signorine passeggiano nei viali (depravate!), ma spesso è lo stesso Berlusconi a portarle in giro per far ammirare loro gli angoli più suggestivi della sua residenza (pervertito!).

Ma la Sarzanini non perdona e con una prosa incalzante che non lascia nulla all’immaginazione, prosegue nel suo orripilante racconto: “In molte foto si vede il presidente guidare macchinette elettriche con almeno (almeno, capite?) tre o quattro ragazze (a parte lo scandalo morale qualcuno dovrà pur indagare prima o poi se quelle macchinette siano omologate per un equipaggio così numeroso. Di Pietro che fa? Tace?).  Ma sentite, ecco altri dettagli: “Quando il premier non c’è sono gli agenti a trasportare le belle ospiti con le mini-car. Talvolta addirittura con la mimetica!”(non c’è davvero limite allo scempio che si dipana sotto i nostri occhi).

Ma non è finita, seppure a fatica siamo andati avanti nella lettura: “una sequenza – scrive la Sarzanini – mostra l’allora primo ministro ceco, Topolanek nudo a bordo piscina con una donna bionda che potrebbe essere la sua fidanzata”. Capito, in pieno agosto, in una casa privata, con la fidanzata, a bordo piscina. Se pensavamo che Berlusconi fosse nei guai adesso sappiamo che c’è chi se la passa peggio. Ma l’articolo ci offre un’ulteriore aggravante: mentre il leader ceco era nudo in piscina, “nelle immagini non appaiono affatto i bambini dei quali aveva parlato Ghedini”. Ancora una bugia. Poveri innocenti, magari li avevano spediti con la baby sitter sulla spiaggia, Dio non voglia!

Il meglio, o sarebbe il caso di dire il peggio, deve ancora venire. Scrive infatti la Sarzanini: “sconvenienti devono essere apparse anche le foto delle molte ragazze in bikini o in topless che prendono il sole accanto a statue di bronzo raffiguranti (tenetevi forte) donne nude”. Bikini, topless, statue di donne nude, a simili perversioni non è stato ancora trovato un nome, siamo davvero oltre ogni limite!

Basta direte voi. Ma a questo punto non è possibile fermarsi. Bisogna toccare il fondo e poi provare a risalire questa putrida china morale a cui il Premier ci ha esposti. Sentite ancora: “le ragazze nelle foto quanto sono accanto al presidente del Consiglio – che indossa sempre pantaloni e maglione blu (satiro!) – sono tutte vestite. Una cautela che invece non sembrano avere se in giro ci sono le guardie del corpo (ah, che doppiezza, che meschinità!)”.

Concedetemi ancora un briciolo di pazienza e di sopportazione, anche se ormai il senso di nausea ci attanaglia. Ma siamo arrivati al dunque, a quelle foto che fanno riferimento a dicembre, quando a Villa Certosa c’era anche Noemi Letizia! Ecco come le descrive la giornalista: “Le immagini mostrano una bellissima bionda che indossa jeans, un paio di stivali neri dai tacchi alti (siamo al feticismo!) e un cappottino rosso. Qualcuno ha creduto che riconoscere proprio Noemi”.

No, abbiate il coraggio di scriverlo chiaro, ormai siamo pronti a tutto, ditelo, non continuate ad alludere, a insinuare. Basta con queste finte cautele. A questo punto lo diremo noi assumendocene tutta la responsabilità:  Noemi portava un cappottino rosso! Ma la colpa non è solo sua, la colpa è del clima di dissipazione e di peccato in cui era, forse inconsapevolmente finita. Basta dare uno sguardo alle ultime foto descritte dal Corriere, per rendersene conto: “Ci sono diverse bionde, tutte alte e slanciate (tutte, capito?) Ma anche qualche affascinante bruna, una con i riccioli e basco che spicca tra le altre”. Ecco, povera Noemi, finita in una simile compagnia come poteva salvarsi?

Berlusconi non merita compassione, non merita più di essere difeso, occorre che il pubblico sappia come stanno le cose, che la magistratura indaghi a fondo, che la politica ponga nuovi limiti e nuovi controlli su questi miserabili andazzi. 

Avevamo stima del Cav. ma dopo quel cappottino rosso ci vergogniamo di lui.