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Cina, a pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca

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Mentre da noi chiunque provi ad avanzare qualche dubbio viene bollato come una specie di complottista o di terrapiattista, per rendersi conto di quanto gravido di interrogativi sia il ruolo della Cina nella diffusione del virus che ha portato alla pandemia è sufficiente seguire l’escalation di inquietudine che si registra Oltralpe. Ancora oggi Le Figaro, pur non cedendo alle teorie (assai poco accreditate) sulla guerra batteriologica intenzionale, torna ad additare il regime di Xi accusandolo di aver mentito sulla gestione dell’emergenza, sull’ampiezza della pandemia, sul numero dei morti.

L’incalzare della stampa parigina, e ancor più l’esposizione diretta del presidente Macron nelle scorse settimane, probabilmente non sono casuali. La Francia conosce meglio di chiunque altro fatti e misfatti del laboratorio di Wuhan, accompagnato fin dalla nascita da serie preoccupazioni in termini di sicurezza.

Proprio nella Francia di Jacques Chirac, infatti, nel 2004 la Cina allora guidata da Hu Jintao trovò sostegno nella comune decisione di combattere le malattie emergenti (come l’influenza aviaria). Simbolo più consistente di questa collaborazione avrebbe dovuto essere la costruzione in Cina, con finanziamenti locali e l’utilizzo di tecnologia ed esperti francesi, di un laboratorio P4 per lo studio di virus altamente patogeni, di classe 4 (la più alta per grado di pericolosità).

Proprio dall’asse con Parigi deriva la scelta della provincia dell’Hubei e della sua metropoli, sede due secoli fa della concessione francese. Ma fin da subito l’idea di affidare alla Cina un laboratorio di tale pericolosità desta seri dubbi presso gli scienziati e gli specialisti del ministero degli Esteri, sia per la discutibile scelta di trasferire tecnologie sensibili a un regime come quello di Pechino, sia per ragioni di sicurezza pubblica. Un laboratorio P4 è come una bomba atomica batteriologica”, per dirla con una fonte del Figaro. Vi si manipolano virus dall’elevata pericolosità e ciò imporrebbe di seguire scrupolosamente protocolli di sicurezza simili a quelli impiegati nei sommergibili nucleari.

Il timore dei francesi era che, una volta messo in funzione, il laboratorio di Wuhan potesse sfuggire a ogni loro controllo. Cosa che puntualmente si è verificata, giacché la collaborazione si è magicamente interrotta con la fine della costruzione. Un minuto dopo i partner europei sono stati di fatto estromessi sia dall’attività che dal controllo, e i cinquanta ricercatori che secondo l’intesa fra Chirac e HuJintao avrebbero dovuto recarsi a Wuhan non sono mai partiti.

Alla luce di tutto ciò, come è possibile liquidare come complottisti coloro che si pongono degli interrogativi? Se in una zona della Cina viene installato un laboratorio P4 (come in nessuna altra parte del mondo) definito addirittura una“bomba atomica batteriologica”, e se nella stessa zona scoppia l’epidemia da coronavirus come poter credere acriticamente che sia stata colpa di un pipistrello che avrebbe contagiato l’uomo in un mercato, per giunta a 200 metri da quel laboratorio “unico al mondo”?

Se un giorno a Doel in Belgio, dove si trova la centrale nucleare più pericolosa d’Europa, iniziassero in massa ad ammalarsi di cancro nel raggio di pochi chilometri e venissero a raccontarci che l’incidenza di tumori è colpa dei mulini a vento, qualcuno ci crederebbe? 

E ancora. Non serve essere degli scienziati per fare qualche calcolo, e i numeri sono argomenti testardi. Europa: 103.600 deceduti su una popolazione di 741.000.000, dunque 140 morti per Covid19 ogni milione di abitanti. Stati Uniti: 34.203 deceduti su una popolazione di 331.000.000, ergo 103 morti per Covid19 ogni milione di abitanti. Cina: ufficialmente 4.642 deceduti su una popolazione di 1.320.000.000 persone, pari a 3,5 morti per ogni milione di abitanti. Insomma, ci raccontano che la Cina, epicentro del contagio e Paese di gran lunga più popoloso al mondo, avrebbe avuto il 2,5% dei morti d’Europa e il 3,4% dei morti degli Stati Uniti. E dovremmo credere al pipistrello?

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