Cina condanna a morte Ziu Wu, strupratore di vergini
18 Gennaio 2008
di Redazione
E’ stato condannato a morte, in Cina, “zio Wu”, ex delegato
dell’Assemblea Nazionale del Popolo, per aver sequestrato e stuprato 37
vergini.
Nel 1988 il Consiglio di Stato, il governo, lo aveva nominato
delegato all’Assemblea Nazionale del Popolo per la sua provincia, al punto di
appuntargli la medaglia al petto di “cittadino modello”, durante la prima
cerimonia del premio della solidarietà.
Lì in mezzo c’era pure questo ragazzone alto un metro e novanta
con la camicia bianca, i pantaloni stirati alla meglio, e le scarpe di luminoso
colore giallo. Ex contadino poverissimo, che vent’anni dopo sarebbe diventato
di giorno un aggressivo uomo d’affari e di notte uno stupratore professionista.
“Zio Wu” ha rapito e violentato 37
ragazze minorenni. Lo hanno acciuffato all’inizio di novembre non senza creare
scandalo e scompiglio visto che era considerato l’icona intoccabile del successo nella “piccola Shanghai”
della provincia Henan, contea agricola che si è ritagliata uno spazio di
notorietà per i commerci dei prodotti della terra.
Lo “Zio Wu” si era specializzato in diverse attivit%C3
