Cina: ordinata indagine su crollo scuole

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Cina: ordinata indagine su crollo scuole

16 Maggio 2008

Il ministero cinese dell’Edilizia ha ordinato alle autorità locali di aprire indagini sul crollo di così tante scuole nel sisma di lunedì.

 

I numeri riportati sull’agenzia stampa cinese Xinhua da un portavoce del ministero, Han Jin, sono terribili e rappresentano solo una prima stima: delle circa 216 mila strutture crollate nel Sichuan, ben 6.898 erano scuole.

 

Più di 2mila studenti sono rimasti sepolti sotto le macerie di quattro scuole rase al suolo. Il sisma di magnitudo 7,8 si è verificato alle 14.28 quando erano in corso le lezioni nelle scuole.

 

Almeno mille fra insegnanti e studenti sono rimasti sepolti nella scuola media di Beichuan, dopo che la struttura di sette piani si è sbriciolata in una montagna di detriti alta due metri. Altri 900 ragazzi sono rimasti sepolti nella scuola media della vicina città di Juyan, oltre a 200 di due scuole ad Hanwang.

 

Nella contea di Liangping è stata confermata la morte di cinque alunni delle elementari, mentre altri 100 sono rimasti feriti nel crollo di due scuole. Nelle povere zone rurali sconvolte dal terremoto, molte persone accusano i dirigenti locali di corruzione ed irregolarità nella costruzione delle scuole.