Cina. Petrini (slow food): “Non andate nei ristoranti cinesi”

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Cina. Petrini (slow food): “Non andate nei ristoranti cinesi”

24 Settembre 2008

La vicenda del latte contaminato in Cina, "contagia" psicologicamente l’Occidente.

Il presidente internazionela dello slow food Carlo Petrini ha affermato di nutrire delle forti riserve, per quel che riguarda la sicurezza alimentare, nei confronti dei ristoranti cinesi in Occidente, sottolineando che "a parte alcuni locali , che si attestano su un livello medio-alto, la stragrande maggioranza rientra in uno standard basso e utilizza prodotti di dubbia qualità".

Tuttavia, nonostante le preoccupanti notizie che giungono dalla Repubblica Popolare, la frequentazione dei locali di ristorazione cinesi in Italia e in Europa riscuote ancora un buon successo.

"È vero – ha sottolineato Petrini – ma soprattutto perché praticano prezzi molto economici, il target della loro clientela è circoscritto. Ma la qualità media dei cibi è piuttosto modesta, soprattutto se la si paragona con la vera cucina cinese: varia e affascinante, un intreccio di gastronomie unico al mondo, da quella imperiale a quella dei monaci, dalla vegetariana alla cantonese…".

Alla domanda se di questi tempi si possano frequentare i ristoranti cinesi, Petrini ha risposto: " Beh, io non li consiglio, fermo restando che esistono anche locali del tutto affidabili. L’importante comunque sono i controlli: spero che la severità e il rigore che vengono giustamente applicati nei confronti dei prodotti italiani valgano anche per quelli made in China".